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Alle 15 l’ultimo saluto a Ernesto e Manuela

COSENZA – Una comunità sconvolta e travolta. Dal dolore. Oggi per Diamante è il giorno del pianto.
E’ il giorno dell’ultimo, estremo, saluto a Ernesto e Manuela e Summa, fratello e sorella, rispettivamente di 19 e 15 anni, strappati alla vita, nella serata di sabato, da un incidente stradale. Un violento impatto sulla strada tra Diamante e Cirella, che ha spezzato i loro sogni, il loro futuro e ha spento il loro sorriso. Ma assicurano a Diamante non spegnerà mai il loro ricordo. Di fronte a questa tragedia, grande, inconcepibile, che lascia sgomenti, Ernesto Magorno, sindaco della cittadina nota in tutto il mondo per essere la “capitale dei Murales”, ha espresso un suo pensiero, postandolo sul suo profilo Facebook, la piazza virtuale dove Ernesto e Manuela, passavano parte della loro giornata, chiacchierando con gli amici. Quelli di chat, quelli di sempre. “Non avrei mai voluto scrivere – scrive Magorno – di una tragedia così immane né avrei mai pensato che la nostra comunità avesse dovuto affrontare questa dura prova. La prematura morte di Ernesto e Manuela ci lascia attoniti, quasi senza parole, ci toglie il respiro, ci riempie di tristezza l’animo e fa sgorgare copiosamente lacrime dai nostri occhi. Ci chiediamo perché è accaduto e soprattutto se lo chiedono le ragazze e i ragazzi che ho visto accorrere in massa, prima sul luogo dell’incidente, poi in ospedale a Cetraro e infine a casa intorno a quelle due bare, una accanto all’altra. È difficile dimenticare i loro volti sconvolti e ammutoliti. I loro sguardi smarriti e increduli mi rimarranno per sempre impressi nella mente e nel cuore. Che cosa possiamo fare concretamente per alleviare l’immenso dolore di un padre e di una madre che stanno per compiere un gesto tra i più innaturali e che mai un genitore dovrebbe fare: partecipare ai funerali dei propri figli? Credo che non basti solo la nostra solidarietà ma dobbiamo stringerci attorno a loro, ai nonni, ai parenti tutti come una comunità vera che si unisce e si abbraccia nel dolore. Diamante sa come essere coesa e quando necessario diventa una famiglia che insieme condivide la sofferenza e i momenti difficili. Lo so, non è facile, però è possibile provarci: lo dobbiamo a Ernesto e Manuela che con il loro sorriso pieno di gioia ci chiedono di afferrare per mano papà Pasqualino e mamma Emiliana e di accompagnarli giorno dopo giorno, facendo sentire loro tutto il nostro amore, l’amore di una comunità che non li lascerà soli e saprà infondere speranza e coraggio nell’andare avanti. La nostra Patrona, l’Immacolata come sempre sarà con noi e ci indicherà la strada. Lei non ha mai abbandonato il suo popolo, ci ha protetti, ci ha preservato dai pericoli, ci ha ascoltato e sono sicuro che ora stringe, tra le sue braccia materne, Ernesto e Manuela. Ancora una volta, accoglierà la nostra preghiera e consolerà Pasqualino ed Emiliana. Starà vicino anche ai ragazzi che piangono gli amici persi e che ora si sentono soli. E proprio uno di loro mi ha detto che, per adesso, trova conforto solo nel comunicare ai propri amici che vuole loro bene. Anch’io vi dico che vi voglio bene e che, da qualsiasi postazione, continuerò a fare la mia parte, per essere sempre un’unica grande famiglia. Ci ritroveremo, allora, oggi pomeriggio alle 15 nella Chiesa del Buon Pastore per salutare Ernesto e Manuela e per far sentire il nostro caloroso abbraccio ai loro cari, nella certezza cristiana che questi ragazzi continueranno a vivere e sorridere dal cielo in quel rapporto d’amore che non ha fine”.



















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