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Disturbi Specifici dell’Apprendimento, arriva a Cosenza il progetto ‘My Story’

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Disturbi Specifici dell’Apprendimento, arriva a Cosenza il progetto ‘My Story’

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Studenti_con_DSA

COSENZA – “My Story”, il progetto promosso da AID per dare voce ai ragazzi con DSA, fa tappa a Cosenza domani, sabato 13 maggio, con una giornata dedicata alla condivisione di esperienze e riflessioni sui Disturbi Specifici dell’apprendimento. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di stimolare positivamente i ragazzi e gli adulti che parteciperanno grazie ai racconti delle storie individuali dei volontari del Gruppo Giovani AID, che dal 2013 attraversano l’Italia per condividere la propria esperienza sulla dislessia con genitori, docenti e, soprattutto, con i propri coetanei.

L’evento di Cosenza

Sarà articolato in due incontri gratuiti: uno presso l’Istituto Tecnico Industriale “A. Monaco” (Via Giulia, 9) e uno presso gli spazi messi a disposizione da Ingegni Centro per l’Apprendimento (Via Cesare Terranova, 22).

L’incontro ospitato dall’Istituto Tecnico Industriale “A. Monaco” si terrà a partire dalle ore 10.00 ed è rivolto in particolare ai docenti, alle famiglie e agli studenti della scuola (ingresso libero fino a esaurimento posti).

L’appuntamento presso Ingegni Centro per l’Apprendimento si terrà invece a partire dalle ore 17.00 ed è aperto a tutti coloro che sono interessati a scoprire il mondo dei DSA e le testimonianze di chi ci convive quotidianamente (per questo incontro è richiesta iscrizione sul sito cosenza.aiditalia.org).

“Siamo orgogliosi di poter ospitare nella nostra città la nuova tappa di questo importante progetto di sensibilizzazione – sottolineano Luana Gallo (Presidente della sezione AID di Cosenza) e Silvia Lanzafame (Membro del Consiglio Direttivo AID) – e per questa opportunità dobbiamo senz’altro ringraziare l’Istituto Monaco e il Centro per l’apprendimento Ingegni, che ci hanno concesso i loro spazi e si sono dimostrati ancora una volta attenti alle nostre attività. Crediamo infatti che ascoltare le testimonianze e le esigenze dei più giovani sia il primo passo verso una corretta informazione sui DSA in tutti campi, a partire proprio dal mondo della scuola”.

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