REGGIO CALABRIA – Il verdetto è arrivato, ma francamente la decisione del Collegio di garanzia del Coni era abbastanza scontata. La Reggina è ancora fuori dalla serie B. Pensare che le cose potessero cambiare in questo grado di giudizio, era difficilmente ipotizzabile.
Sullo sfondo della questione legata alla Reggina, infatti, una sorta di scontro fra la giustizia sportiva e quella ordinaria. Ragione per cui, difficilmente, l’ultimo grado previsto dall’ordinamento sportivo avrebbe potuto dare ragione alla società amaranto
Le speranze della società di Saladini sono ora riposte nel Tar, che si esprimerà il prossimo 2 agosto e nel Consiglio di Stato, che dovrebbe sentenziare il 29, ovvero abbondantemente dopo il previsto inizio dello stesso campionato di serie B.
Un pasticcio tutto italiano, se vogliamo, a cui si aggiunge un’altra pagina decisamente tragicomica. Se, come detto, l’esclusione della Reggina, in questo nuovo capitolo della saga, era preventivabile, ciò che risulta sorprendente è l’esclusione del Lecco, società che ha conquistato il diritto a disputare la prossima serie B sul campo e che, per un ritardo imputabile ad una posticipata conclusione dei play-off, dunque, per cause non ascrivibili alla propria volontà, si trova fuori da un campionato tanto inseguito quanto meritato.
Conoscevamo già da tempo la giustizia sportiva, ma, in questo caso, l’impressione è che si sia andati oltre l’immaginabile. In questo momento in serie B (teoricamente!) si troverebbero Brescia e Perugia, società che, invece, hanno fallito, ma che, come accade sempre più spesso, trovano nei tribunali l’occasione per cancellare i propri demeriti ed insuccessi.
Intanto la Reggina, da oggi, ufficialmente inizia la propria stagione. La conferma di Inzaghi, arrivata ieri, risuona quasi come una beffa. Il tecnico si troverà a dirigere un gruppo composto da giocatori, che dovranno prepararsi a quella che può essere considerata, al momento, una stagione fantasma. Di fatto, questi calciatori potrebbero ritrovarsi il 29 agosto senza una squadra o in una società che disputerebbe un campionato ben diverso da quello di serie B. Un’altra contraddizione che racconta bene lo stato di totale confusione che regna in questa vicenda.





















Social