Italia
Natalità, il governo studia aiuti per nuclei familiari con 3 figli

ROMA – Il governo è a caccia di risorse per aiutare le famiglie numerose. A partire dai nuclei con 3 figli, per i quali potrebbero arrivare presto novità. Ad annunciarlo è il viceministro all’economia Maurizio Leo, che torna a ribadire la centralità assegnata dal governo guidato da Giorgia Meloni al tema della natalità.
“È la sfida più importante”, conferma il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano. Il governo si prepara all’autunno caldo della manovra. E a guidare le prossime scelte c’è sicuramente il tema della natalità. Con la denatalità che ha l’Italia, nessuna riforma delle pensioni può reggere nel medio e lungo periodo, ammoniva già nei giorni scorsi il ministro Giorgetti.
“Un corpo sociale che rinuncia a mettere al mondo bambini non ha speranza nel futuro”, insiste Mantovano (in foto), indicando nella natalità la sfida prioritaria dell’esecutivo, più ancora dell’approvvigionamento energetico o delle migrazioni. L’inverno demografico non sembra infatti ancora finito: il 2023 si avvia verso un nuovo record negativo, dopo i 393mila nati del 2022, avverte l’ex presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo.
Un tema “assolutamente fondamentale” per il governo, che per questo è già a caccia di risorse, annuncia Leo (in foto il suo collegamento con il Meeting di Rimni).”La priorità la vogliamo dare alle famiglie numerose” e visto che i nuclei con 3 figli non sono “molto rilevanti” (poco più di 900mila nel 2021, secondo i dati Istat, cioè il 3,4% delle famiglie; mentre considerando le famiglie con 3 o più figli si sale a 1,22 milioni), “penso si possano trovare risorse adeguate”, spiega il viceministro.
Si stanno inoltre valutando il quoziente familiare e sgravi alle aziende che assumono mamme. La centralità del tema è ribadita dal palco del Meeting di Cl a Rimini anche dalla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella: “In Italia siamo quasi all’anno zero per le politiche per la natalità, la famiglia e le pari opportunità. Dobbiamo sapere che la questione del calo demografico non investe solo l’Ue ma ormai tutto il mondo. C’è un clima generale antinatalista”.”Possiamo essere l’avanguardia di una inversione ad U”, conclude la ministra. “Noi vogliamo che le donne possano avere i figli e lo spritz. Vogliamo che avere figli sia una gioia in più, una felicità in più”, ha aggiunto Roccella, annunciando che nella prossima Manovra proporrà “contributi per il secondo figlio”



















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