Italia
Scuola, bollette, mutui e benzina: arriva la stangata d’autunno da 1.600 euro

ROMA – Tra bollette, alimentari, scuola, mutui benzina e ristorazione gli italiani vanno incontro ad una stangata d’autunno da 1.600 euro a famiglia. A fare i calcoli è Assoutenti che prevede rincari di 190 euro per gli alimentari, di circa 95 euro per il corredo scolastico, di più di 100 euro per i carburanti.
Le note dolenti riguardano però i mutui, con oltre 1.000 euro in più. “Chiediamo al governo di rafforzare subito il taglio al cuneo, allargare il paniere anti-inflazione e intervenire sulle accise, perché anche un taglio di appena 10 centesimi determinerebbe, considerata anche l’Iva, un risparmio diretto di oltre 6 euro a pieno“, afferma il presidente dell’associazione Furio Truzzi.
Gli alimentari
Nonostante la lenta discesa dell’inflazione, il carrello della spesa resta pesante, più caro del 10,1% rispetto al 2022. In cifre si pagherà una media di 777 euro in più.
I prodotti più cari
Secondo un’analisi di Coldiretti sui dati Istat, tra gli alimenti che fanno registrare gli incrementi maggiori c’è lo zucchero, per 4 pacchi su 5 importato: +43%. A seguire l’olio d’oliva segna un aumento del 37% mentre i rincari di frutta e verdura sono l’effetto degli scarsi raccolti stagionali dovuti a eventi climatici estremi come siccità e alluvioni.
La benzina
Il rientro dalle vacanze non ha rallentato la corsa del prezzo dei carburanti con la verde sempre vicina ai 2 euro euro per litro. Secondo Assoutenti, se nel periodo settembre-dicembre i listini alla pompa dovessero mantenersi sui livelli attuali, una famiglia che ha bisogno di due pieni al mese spenderà 107 euro in più rispetto al 2022.
Il gas
In autunno è previsto un aumento delle bollette, a partire da quella del gas. Arera calcola che una famiglia tipo del mercato in tutela, con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui, spenderà il 2,3% in più rispetto a luglio.
I mutui
Tra le voci più pesanti in autunno ci sono i prestiti per l’acquisto della casa. Assoutenti ricorda che la Bce potrebbe aumentare il costo del denaro con effetti negativi sui tassi d’interesse per alcune tipologie di mutui, più cari del 60% rispetto al 2022.
Il tasso variabile
Per effetto degli aumenti del costo del denaro, la rata mensile del mutui a tasso variabile costa in media 270 euro in più in confronto al 2022. Se Francoforte dovesse autorizzare altri aggiustamenti nei prossimi tre mesi, una famiglia che ha sottoscritto un prestito da 125mila euro a 25 anni potrebbe pagare 1.170 euro in più all’anno.
Il materiale scolastico
Rincari si registrano in questi giorni di rientro in classe per gli studenti. Dagli zaini ai quaderni, dagli astucci a penne ed evidenziatori: i prodotti di cartoleria quest’anno sono cresciuti del 9%, tradotto 50 euro in più a famiglia.
I libri
Sul fronte scuola c’è poi l’incremento del costo dei libri di testo con aumenti stimati tra il 4 e il 12%, mediamente 45 euro in più rispetto al 2022. Famiglie e studenti provano a correre ai ripari acquistando edizioni non aggiornate oppure ricorrendo a prestiti o usati.
Bar e ristoranti
Assoutenti prevede aumenti sul fronte delle consumazioni in tavole calde. Al netto di casi estremi, come i 2 euro per tagliare un toast, negli ultimi quattro mesi dell’anno le famiglie spenderanno 28 euro in più tra bar e ristoranti.
I mezzi pubblici
Da questo mese crescono le tariffe dei biglietti per viaggiare nei mezzi pubblici. I primi aumenti delle tariffe sono scattati a Bergamo, Firenze e in Campania. Dal 1° ottobre sarà la volta di Torino quando la corsa singola passerà da 1,70 a 1,90 euro. A Roma invece dal 2024 si passerà da 1,50 a 2 euro.




















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