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Il fiocco azzurro si macchia … di dolore

COSENZA – Rosella, Marco e la loro felicità “spezzata” di diventare genitori. Ancora una volta. La storia che stiamo per raccontarvi
ha davvero dell’incredibile. E’ cosi complicatamente incredibile e paradossale che, forse nemmeno il più sofisticato tra gli scrittori sarebbe riuscito a scriverci una storia. Una storia che deve far riflettere. Una storia che, ancora una volta, purtroppo, ha per protagonista la malasanità, sotto forma di negligenza medica e scarsa professionalità. Non è, nè tantomeno, vuole essere un’atto d’accusa nei confronti di nessuno. Sarà la giustizia a dire di chi è la colpa. Nell’attesa che questo avvenga, Rosella piange. Piange a dirotto, piange e si dispera, per non poter più sognare una nuova maternità. Con la collega Katia Grosso, (cronista attenta e schierata in prima linea a difesa del mondo rosa, ndr) proviamo, in punta di piedi, a ricostruire la trama di questa vicenda. Rossella, 30 anni, è il volto della felicità, quella radiosa, quella che hanno stampato in viso le donne che diventano mamme. Non vede l’ora di partorire. Lei è di Corigliano, ed è seguita dalla sua ginecologa di fiducia, tra l’altro in servizio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio jonico. All’incirca una settimana fa, Rosella comincia ad avvertire forti contrazioni. La vita che ha in grembo, vuole venire al mondo, per far contenti mamma e papà. Rossella e Marco non stanno nella pelle. Ecco che si presentano all’ospedale. Rosella si sottopone ad una visita ginecologica. La sua ginecologa di fiducia la tranquillizza e la ricovera. Sarà monitorata a dovere. La dottoressa, finito il consulto, predisposto il piano di ricovero, aperta la cartella clinica, comunica all’ostetrica e alle infermiere di somministrare alla paziente un farmaco che stimola il travaglio. La prescrizione farmacologica viene rispettata, ma solo per due ore. Sì, perchè, secondo il racconto di Marco, la stessa dterapia è stata inspiegabilmente interrotta. Il giorno seguente, la ginecologa, riprende il suo turno in corsia e s’accorge dello stop del farmaco. Di quello che definisce un atto arbitrario, ne chiede spiegazioni all’ostetrica e alle infermiere, con cui – dicono il marito di Rosella e anche altre parenti della coppia – inizia litigare. Veementemente. Il travaglio di Rossella, intanto, si rallenta. Quando mancano una manciata di minuti alle 17, Rossella entra in sala parto. Bastano poche stimolazioni, continui esercizi per calibrare la respirazione, energiche spinte e la 30enne sente il primo vagito di suo figlio. Ma Rosella non può abbracciarlo, lei deve ancora rimanere ancora sotto i ferri. nessuno risce a sapere perchè. Marco è in sala parto e non riesce a capire cosa sucede. Fino a quando, la ginecologa gli dice che sua moglie deve essere trasferita d’urgenza a Cosenza. L’Annunziata è avvisata. Il trasferimento è immediato. Marco chiede perchè. La risposta è di quelle che spezzano il battito e deflagrano la felicità: le abbiamo diovuto asportare l’utero. Complicazioni improvvise. L’intervento è stato delicato. Rossella, troppo debole, non reagisce ai farmaci e, i medici per salvarle la vita, le inducono un coma farmacologico. Rossella arriva a Cosenza e viene ricoverata in condizioni gravissime. la somministrazione controlata di farmaci, stabilizza le condizioni della 30enne che viene finalmente dichiarata fuori pericolo. Rosella lascia la Rianimazione e viene trasferita nel reparto di Ostetricia dell’Annunziata. Marco, ripresosi dallo spavento, ritonato dal suo viaggio dal Paradiso all’Inferno, vuole sapere cos’è successo a sua moglie. Si presenta in Procura e con il supporto del suo legale di fiducia, denuncia tutti. Denuncia i medici del reparto di Corigliano, chiede il sequestro della cartella clinica, vuole sapere perchè a sua moglie è stato tolto l’utero. Vuole, anxzi pretende di sapere perchè la madre di quel figlio che Rosella ancora non ha potuto abbracciare, ha rischiato di morire. E vuole sapere perchè lui e Rossella non potranno più provare la gioia di avere figli.



















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