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Resistenza cosentina: inaugura l’Auditorium Popolare. Zulù taglia il nastro

COSENZA – Uno spazio sociale per tutti. Precari, migranti, bambini e studenti.
Con una giornata di pubblico confronto e festa popolare, oggi, mercoledì 24 aprile inaugura l’Auditorium Popolare. Un luogo di resistenza alla speculazione edilizia nell’area delle ex officine ferroviarie, tra viale Mancini e via Popilia, restituito alla città ai suoi abitanti. “L’area dei capannoni, negli ultimi sette anni, è divenuta luogo di riappropriazione e sperimentazione di una socialità genuina, dell’incontro tra le culture e della partecipazione dal basso. Ed è proprio seguendo questi principi – si legge nel documento di presentazione dell’auditorium – che molti collettivi, soggetti, associazioni, liberi uomini e libere donne dell’area urbana cosentina, da qualche mese, hanno deciso di mettersi in gioco nel tentativo di creare uno spazio dove produrre e riprodurre musica, cultura, arte, politica e socialità, dove poter esprimere liberamente la partecipazione attiva alla vita cittadina, fuori dalla retorica e dall’economia dei grandi eventi”.
“La scelta di costruirlo – spiega il manifesto – è nata dalla critica al degrado culturale che sta vivendo Cosenza negli ultimi anni. Un degrado preoccupante, che ci riporta indietro nel tempo, a quando la città era dominata da oblio ed alienazione. L’eclissi di un festival come quello di Invasioni e la possibile chiusura del teatro dell’Acquario, sono i segnali più evidenti ed allarmanti di una decadenza forse più profonda e complessa di quanto possa apparire. Intanto nelle stanze delle istituzioni si cerca di occultare questo vuoto, organizzando rassegne pseudo-culturali che hanno l’unico scopo di soddisfare gli appetiti di affaristi e manager. Ma per fortuna, in questa città, continuano a fiorire iniziative spontanee che, spesso, ottengono risultati sociali, morali e divulgativi infinitamente superiori alle rassegne ed agli eventi finanziati dall’alto. Gli spazi abbandonati o svenduti dalle amministrazioni locali, sono luoghi pubblici, dove si gioca il futuro delle nostre città, dove si intrecciano le vite, le memorie individuali e collettive. Non possono essere monopolio delle istituzioni. Riteniamo quindi che gli spazi comuni, per loro natura, offrano a tutti la possibilità di sperimentare, in totale autonomia, relazioni umane importantissime per chi coltivi ancora il sogno di costruire un mondo diverso”.
“L’operazione auditorium ci permette di restituire all’uso cittadino un altro spazio dismesso e dimenticato, altrimenti destinato al degrado o alla speculazione. Non dimentichiamo infatti, che la giunta Perugini avrebbe spartito ben 16 milioni di euro ai palazzinari di questa città per radere al suolo i capannoni esistenti e realizzare ex novo un’opera simile. Vogliamo lavorare affinché per la comunità diventi, col tempo, un’occasione, al di là del mercato, per praticare momenti di solidarietà, felicità collettiva, rispetto della dignità. Le politiche alienanti delle ultime amministrazioni ci consegnano una fotografia deprimente della città. Il problema allora è proprio partire da questa situazione per ribaltarla. Ciò sarà possibile solo se si afferma, con forza, il fatto che la conoscenza, sia nelle arti pratiche che nei beni immateriali, non è in vendita. E che quindi la cultura ha un valore condiviso. È di tutti e tutte. Solo attraverso quest’idea della cultura si potranno riaffermare nuove condizioni di vivibilità e di condivisione nell’area urbana, riattivando le differenti sensibilità, le risorse inedite e le qualità già esistenti. L’auditorium popolare – conclude – sarà uno spazio aperto alla città e non solo. Chiediamo il contributo umano, materiale, intellettivo, di quanti condividono il nostro comune sentire”.
La giornata si aprirà alle 17.30 con lo spettacolo teatrale per bambini e adulti “Il maiale e l’aiuto chef. Esperimenti surreali di cucina catastrofica” per poi continuare alle 18 con l’inaugurazione dell’Auditorium battezzata da un dibattito pubblico su come potranno essere utilizzati al meglio gli spazi del nuovo centro di aggregazione sociale. All’incontro “Un Auditorium Popolare a Cosenza, proposte e prospettive” saranno presenti Luca Ardenti ideatore del festival Invasioni, Luca Persico , meglio noto come O‘ Zulù dei 99 Posse e la Banda Bassotti. Durante il dibattito si snoderanno le performance teatrali di Emilio Nigro e Ernesto Orrico. Infine alle 22 l’Auditorium Popolare festeggierà la sua nascita con la prima ‘Notte Partigiana’ cosentina con il live della Banda Bassotti e di O’ Zulù seguita dalla selezione musicale dei dj Chosen Few. Benvenuto Auditorium. Buon 25 Aprile Cosenza.

















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