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Morto al Cardarelli il pensionato che s’è bruciato vivo

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Morto al Cardarelli il pensionato che s’è bruciato vivo

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COSENZA – Vampate di morte. Non ce l’ha fatta il pensionato di Corigliano Calabro. Quelle ustioni di elevatissimo grado che gli hanno

“divorato” le membra, sono state fatali. Il cuore di Giacinto Nicoletti s’è fermato, mentre era ricoverato nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli. Giacinto Nicoletti, pensionato di 70 anni, nativo e residente a Corigliano Calabro, è l’ennesina vittima dello spietato killer del male di vivere. In un primo momentio si pensava che quel gesto suicida, quell’atto estremo, fosse legato a questioni di natura economica. Poi, però, con il passare delle ore è venuto fuori che a mandare in tilt il suo interruttore nevralgico era stata quello stato depressione in cui era rimasto intrappolato. Quello stato che l’aveva portato ad isolarsi, ad essere distante anche dai suoi stessi familiari, a non mostrare più alcun interesse, a non riuscire a condividere più nemmeno un’emozione. Quello stato che ti divora dentro, che ti annulla l’anima, ti annebbia la mente e ti fa vedere conme scorciatoia e possibile via d’uscita solo la morte. Il pensionato, come si ricorderà, sabato scorso era uscito presto di casa. Mancavano circa un quarto alle scoccare delle 7. Di quell’uscita mattutina, però, nessuno dei suoi familiari, se n’era accorto. il pensionato uscì dalla sua abitazione con indosso il piagiama e le ciabatte ai piedi. Nessuno, infatti, poteva pensare che il pensionato quella mattina uscì per andare incontro alla morte. Un appuntamento con la signora con la falce, non capitato per caso, ma voluto e cercato dallo stesso pensionato. La cronaca di quel terribile girono, che mette ancora i brividi addosso, racconta che il 70enne, barbiere in pensione, quel gesto disperato, l’aveva pianificato da tempo. Una volta arrivato nei pressi del parcheggio di un grande centro commerciale della zona, Guiacinto Nicoletti, s’è lavato con la benzina e s’è dato fuoco. In pochissimi minuti, il pensionato s’è trasformato in una torcia umana. Alcuni passanti, notando atterriti e disperati quel “falò” vivente, hanno allertato subito le sale operative di 118, carabinieri e vigili del fuoco. I primi ad arrivare sul posto sono stati i pompieri. Gli eroi silenziosi con fatica hanno domato le fiamme che nel frattempo hanno divorato le carni del pensionato. Giacinto Nicoletti cadde a terra, svenuto. I sanitari del 118, accortisi della gravità delle condizioni del paziente, ustionato sull’80% del corpo, hanno allertato i colleghi dell’elisoccorso. L’equipe medica dell’eliambulanza, dopo aver praticato al pensionato le cure necessarie e tutte le procedure rianimatorie, ha trasportato il 70enne all’Annunziata. Nel frattempo la sala operativa del 118 di Cosenza s’è messa in contatto per trovare un posto in un centro grandi ustionati. Nessuna disponibilità a Brindisi, men che meno a Catania. All’ennesimo tentativo è uscito il posto letto a Napoli. Ma al Cardarelli, il pensionato è arrivato in stato di coma. Le terapie mediche e farmacologiche non hanno prodotto il miracolo sperato. Giacinto Nicoletti è morto, ucciso dal male di vivere.

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