Italia
Forte terremoto nel parmense: scossa di magnitudo 4.2, gente in strada. In 2 giorni oltre 100 scosse

CALESTANO (PM) – Forte terremoto nel parmense. Uno sciame sismico sta interessando da due giorni il parmense dove sono state registrate almeno 100 scosse, molte di magnitudo superiore a 3.0. Alle 13.06 di oggi è stata registrata dai sismologi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) la più forte scossa di terremoto di questo intenso sciamo, con una magnitudo 4.2. L’evento tellurico ha avuto un ipocentro di soli 21 km. Diverse persone si sono riversate in strada e le scuole fatte evacuare per sicurezza. L’epicentro è stato localizzato a 5 chilometri da Calestano. Prima di questa lee due scosse più forti si erano registrate verso le ore 4. Alle 3.55 una scossa di magnitudo 3.4 a 4 chilometri da Langhirano mentre alle 4.03 una scossa di magnitudo 3.2 era stata registrata a 5 chilometri da Calestano. Dalla mezzanotte sono già 23 le scosse che hanno interessato la zona, un centinaio a partire da mercoledì 7 febbraio.
Il sindaco di Parma, Michele Guerra, ha attivato il sistema Alert System per la popolazione. “Non si registrano al momento danni a cose o persone – si legge nell’Alert – Stiamo tenendo monitorata la situazione insieme alla Protezione Civile e agli enti preposti alle emergenze. Vi invitiamo a seguire le norme di comportamento specifiche che trovate sul sito della Protezione Civile”.

Scossa di terremoto avvertita anche in altre città
La scossa è stata sentita distintamente a Parma e in provincia, ma anche nelle città limitrofe: a Reggio Emilia e nella provincia reggiana, oltre al territorio di Modena. “A seguito dell’evento sismico registrato alle 13.06 di oggi, 9 febbraio, in provincia di Parma dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con magnitudo 4.2, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche al momento non risulterebbero danni a persone o cose“. È quanto si legge in una nota del Dipartimento di Protezione civile.



















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