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Roland Garros 2024, tutto sul torneo: format, date, statistiche

PARIGI – Il Roland Garros è il secondo Grande Slam dell’anno ed è tra i più importanti tornei nel panorama internazionale del tennis. Rientra nel novero delle quattro grandi manifestazioni che monopolizzano il tennis ogni anno, insieme a US Open, Wimbledon e Australian Open. Questa competizione si disputa in Francia, sulla terra rossa dell’omonimo Stade Roland Garros di Parigi, capace di ospitare fino a 15mila persone e teatro tra i più apprezzati a livelli internazionale. La prima edizione risale al 1891 e non vi sono mai state interruzioni, tranne che in occasione della Seconda Guerra Mondiale. Esiste però una grande differenza tra quanto avveniva prima del 1925 e quanto è avvenuto dopo. Questa data, infatti, coincide con l’apertura del tabellone a tennisti non solo francesi ma provenienti da ogni parte del globo.
L’edizione 2024 del torneo inizia il prossimo 26 maggio e si conclude il 9 giugno: in quest’annata è un appuntamento particolarmente atteso anche perché, sugli stessi campi, gli atleti torneranno in campo per l’Olimpiade, in programma questa estate sempre a Parigi. Nell’entry list di questa annata si notano chiaramente tutti i nomi che dominano il tennis internazionale, con le quote sulla vittoria del Roland Garros che mettono in risalto soprattutto chi è ai vertici della classifica ATP. Il primato spetta ancora una volta a Novak Djokovic, certamente presente al più importante torneo francese. Seguono Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Alexander Zverev, Casper Ruud, Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev. È presente, in virtù della regola del ranking protetto, anche Rafael Nadal, al suo ultimo ballo sulla terra rossa parigina. Tra gli italiani presenti ci sono Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Luca Nardi, Fabio Fognini e Matteo Berrettini, che spera di tornare al più presto ai livelli a cui aveva abituato. Tanti i dubbi attorno a Jannik Sinner, alle prese con un infortunio all’anca: l’atleta di Bolzano ha già dichiarato il forfait per gli Internazionali d’Italia a Roma, sperando così di ristabilirsi in vista del secondo Grande Slam stagionale.
L’albo d’oro del torneo è dominato da Nadal, detentore del record assoluto di vittorie con ben 14 trionfi. L’asso spagnolo è però all’ultimo anno di carriera e la sua partecipazione a questa edizione resta ancora avvolta dai dubbi: non tanto sulla sua volontà quanto piuttosto sulla sua tenuta fisica, compromessa dagli ultimi infortuni subiti. Il maiorchino resta ancora oggi lo specialista di questa superficie, che rende il gioco molto meno dinamico rispetto al cemento o al sintetico, con la pallina che compie rimbalzi più elevati. È anche per questa ragione che le partite risultano essere così lunghe rispetto ad altri format: la più lunga in assoluto fu disputata su due giorni e durò in tutto 6 ore e 34 minuti, tra Fabrice Santoro e Arnaud Clément (anche se il record assoluto riguardo il match più lungo fu quello tra Isner e Mahut, oltre 11 ore). La preferenza di Nadal per questo torneo è stata evidente fin dall’esordio nel 2005, dando avvio a ben quattro anni di trionfi consecutivi e aprendo la strada agli scontri in finale con Roger Federer, ritrovandosi nell’atto finale in ben quattro circostanze (di queste solo una vinta dallo svizzero, nel 2009). Molti atleti riconosciuti oggi come tra i migliori tennisti al mondo hanno dimostrato di far fatica su un terreno del genere, basti citare personalità come Pete Sampras o John McEnroe, entrambi mai trionfatori nel cosiddetto Torneo dei Moschettieri.




















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