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Cosenza consiglio comunale, punto fondamentale Caffè Alzheimer: “consiglieri offritevi come volontari”

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Cosenza consiglio comunale, punto fondamentale Caffè Alzheimer: “consiglieri offritevi come volontari”

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COSENZA – Durante il Consiglio Comunale di Cosenza, Maria Teresa De Marco ha ricordato la realizzazione del Caffè Alzheimer che si è trasformato in centro diurno per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Positivi risultati conseguiti, con il 30% di stabilità e il 65% di miglioramento dei pazienti. Ricordato anche il progetto sperimentale per il centro polivalente per l’autismo e disabilità complesse che mira a promuovere l’inclusione sociale e il benessere delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

“Realizzare un polo sanitario per demenza e autismo– ha rimarcato De Marco durante il suo intervento in Consiglio – rappresenta un passo importante verso una città più accogliente, solidale e inclusiva per tutti cittadini cosentini, indipendentemente dallo stato fisico e psico-fisico. Quindi il polo sanitario rappresenta un investimento cruciale per il benessere della comunità e un passo in avanti per una società più giusta e attenta alle esigenze di chi vive ogni giorno con queste sfide”. Infine Maria Teresa De Marco ha rivolto un invito a tutti i consiglieri ad offrire un po’ del loro tempo come volontari presso le strutture destinate ai pazienti affetti da demenza o autismo.

Cicala e Sant’Ippolito possono risultare speculari l’una all’altra

Sulla stessa lunghezza d’onda il breve intervento della consigliera Antonietta Cozza che ha invitato i consiglieri a visitare in Calabria, Cicala, il borgo della demenza. “Un borgo con soli 7 negozi e pochissime botteghe e dove ci si prende cura delle persone che soffrono e che sono affette da demenza. Ha ragione De Marco quando ci invita ad essere presenti volontariamente. Facciamo attenzione a questi progetti. Cicala e Sant’Ippolito possono risultare speculari l’una all’altra”.

Il Sindaco ha poi chiarito anche l’altra questione legata all’approvazione dell’avviso pubblico per la concessione in locazione del complesso immobiliare a Borgo S. Ippolito. “A me non interessa – ha chiarito Franz Caruso – chi vincerà la gara, ma che si realizzi il servizio. Noi siamo partiti dalla proposta di un’Associazione onlus che ha presentato all’Amministrazione comunale un progetto che riguarda un aspetto fondamentale della nostra comunità, quello di garantire l’assistenza a persone che purtroppo soffrono di patologie (l’Alzheimer e l’autismo) che sono in incremento e non in decremento. Non c’è nel nostro territorio provinciale una sola struttura che si occupi di queste problematiche. E quando è stata presentata questa proposta, la mia Amministrazione, e ringrazio Maria Teresa De Marco, medico attento, scrupoloso e sensibile, ci siamo impegnati ad abbracciare questo percorso.

Noi oggi stiamo parlando di dare la disponibilità per la realizzazione di questo progetto su un bene che era vincolato perché destinato alla vendita da parte dell’OSL. Un pregio lo abbiamo ed è quello di essere un po’ attenti a queste questioni, per cui se oggi la pratica arriva in consiglio comunale è perché è stato fatto un lavoro preparatorio concordato anche con l’OSL per svincolare il bene, per valorizzarlo e destinarlo alla finalità della cura dei pazienti affetti da Alzehimer, mettendo a profitto l’esperienza positiva che si è rivelata con il Caffè Alzheimer. Abbiamo dato assistenza, cura, umanità e calore a gente che purtroppo non ce l’ha, perché le famiglie non ce la fanno più a sostenere il peso di questi ammalati. Un’esperienza positiva che oggi – ha concluso Franz Caruso – con l’approvazione in Consiglio, continuerà e sarà anche arricchita dall’altro aspetto più importante. Noi abbiamo interesse a recuperare un immobile per dargli una finalità socio-assistenziale significativa. A Sant’Ippolito, dunque, si compie la valorizzazione delle nostre periferie. E Sant’Ippolito diventerà come Cicala, punto di riferimento per queste attività socio-sanitarie e assistenziali. E in mezzo a queste due strutture c’è, inoltre, una struttura sportiva completamente abbandonata e che sarà utilizzata per la socializzazione di queste persone affette da Alzheimer o da autismo, tra loro e con la popolazione di Sant’Ippolito. Questa è la cosa più importante che abbiamo messo in campo. Io perseguo l’interesse della collettività e della città: fare le cose buone per la mia comunità e rendere Cosenza sempre più accogliente e più solidale”.

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