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Soccorsa barca in avaria nel reggino, a Catanzaro arenato natante con minori

REGGIO CALABRIA – La Guardia Costiera di Reggio Calabria ha soccorso un’imbarcazione a vela in difficolta’ a 18 miglia al largo di Bova Marina.
La sala operativa della direzione marittima di Reggio Calabria riceve la segnalazione intorno alle ore 11,20 da un’altra unita’ da diporto che intercetta un messaggio di urgenza dall’imbarcazione a vela “Kerbian”, un natante a vela di 12 metri battente bandiera tedesca con motore e apparato radio in avaria. Una motovedetta Sar Cp874 ha raggiunto l’imbarcazione in difficolta’ e le ha fornito assistenza fino alla rada di Bova Marina, dove e’ stata ancorata in attesa di riparazione. Intanto sessanta immigrati hanno raggiunto, la scorsa notte, la costa ionica del catanzarese, nel territorio di Roccelletta di Borgia, alle porte del capoluogo. Si tratta di uomini di giovanissima eta’, considerato che la meta’ ha tra i 13 e i 17 anni, mentre il resto non supera i ventuno anni. Il gruppo e’ giunto a bordo di un peschereccio che si e’ arenato a pochi metri dalla riva. Le indagini sono condotte dalla Guardia di finanza che opera in collaborazione con carabinieri, Guardia costiera e Polizia, anche nel tentativo di risalire ai possibili scafisti. Il numero di immigrati e’ lievitato con il passare delle ore, dal momento che alcuni sono stati ritrovati nel corso dei controlli del territorio, dal momento che erano riusciti ad allontanarsi dal luogo dello sbarco. Gli altri sono stati, invece, fatti scendere a a riva con l’ausilio di piccole imbarcazione delle Fiamme gialle. Gli immigrati sono ospitati nella scuola elementare del paese in attesa di essere trasferiti in centri idonei. Si tratta in gran parte di cittadini egiziani, siriani e malesi che stanno avanzando richiesta di asilo politico.
Presieduta dal Prefetto Tirone, si e’ svolta a Crotone una riunione di coordinamento con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali a vario titolo interessati nelle operazioni di intervento in occasione di sbarchi sul litorale della provincia. “La riunione – e’ scritto in un comunicato della prefettura – ha costituito la fase ultimativa di lavori finalizzati alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la messa a punto di linee di azione coordinate, nel rispetto delle competenze normativamente stabilite. Lo scopo del documento e’ difatti quello di cristallizzare un modello organizzativo, sviluppatosi negli anni e arricchitosi dell’esperienza e del contributo dei soggetti coinvolti, che renda ancora piu’ efficaci le misure di soccorso, assistenza e ricovero degli immigrati, mediante il ricorso allo strumento della pianificazione nella gestione delle emergenze. Il coordinamento delle forze di polizia, della capitaneria di porto, dei comuni rivieraschi della provincia e dell’Ente Gestore dei centri governativi per immigrati – si legge – e’ di basilare importanza per iniziative corali che evitino, per difetto, misure lacunose come, per eccesso, duplicazioni, contenendo, al contempo, i rischi di risposte settoriali. I criteri di azione e l’assetto organizzativo tengono altresi’ conto, nei limiti del possibile, degli scenari prevedibili con la diversificazione delle modalita’ di intervento modulate sulla classificazione dell’emergenza, riferita sia all’entita’ numerica del singolo sbarco, sia alla precisa tipologia dei migranti, avuto particolare riguardo alle situazioni di cosiddetta vulnerabilita’ (minori, infermi, donne etc). Particolare attenzione, nella predisposizione del protocollo, e’ stata riposta alla definizione di precisi canali di comunicazione tra gli attori interessati, nella consapevolezza che la tempestivita’ e l’adeguatezza della reazione, rispetto ad ogni crisi, passano dalla gestione della comunicazione”. “In quest’ottica – si legge – diventa fondamentale lo scambio di informazioni con le autorita’ sanitarie per una efficace prevenzione e tutela della salute non solo dei migranti, ma anche degli operatori impegnati nell’accoglienza, come della popolazione ospitante in generale. La mobilitazione coordinata delle risorse umane e strumentali si avvale poi delle municipalita’ che traggono al contempo beneficio da azioni congiunte dirette anche al controllo dell’impatto immediato del fenomeno sul territorio. Fattiva e’ la partecipazione delle organizzazioni umanitarie presenti nella provincia, ulteriore presidio a garanzia dei diritti fondamentali della persona e con funzioni di supporto all’orientamento a favore di potenziali richiedenti asilo e di assistenza verso soggetti vulnerabili. Dall’intesa scaturisce – si legge infine – cosi’ un unicum operativo, mediante l’individuazione di una linea chiara di distribuzione dei ruoli che agevoli il dialogo e prevenga la dispersione degli sforzi individuali di ciascun attore”.

















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