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Emergenza carceri: detenuto suicida nel penitenziario di Rossano

COSENZA – Una megarissa con otto feriti per accoltellamento avvenuta a fine maggio aveva acceso i riflettori sulla casa circondariale di Rossano.
Il penitenziario della sibaritide pare presenti gravi criticità della struttura che verte attualmente in condizioni di particolare degrado. Oggi l’ennesima tragedia. Un detenuto straniero, di origine greca, ristretto nel circuito di media sicurezza della casa di reclusione di Rossano Calabro, questa mattina si è tolto la vita, impiccandosi. A renderne notizia è il Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria: “La casa di reclusione di Rossano, al pari delle altre strutture nazionali e regionali – si legge in una nota stampa – è interessata da sovraffollamento di detenuti. Infatti, a fronte di 233 posti regolamentari, risultano essere presenti circa 320 detenuti, dei quali circa 130 appartenenti al circuito di alta sicurezza. A Rossano sono anche ristretti, in un apposito reparto, 11 detenuti per reati di terrorismo internazionale. Da tempo richiediamo l’adeguamento dell’organico del Corpo di Polizia penitenziaria per l’intera regione e per la sruttura di Rossano Calabro che ha cambiato destinazione d’uso, tant’è che a fronte delle 90 unità previste dal decreto ministeriale del 2001, oggi funziona, con notevoli difficoltà, attraverso l’utilizzo di circa 130 appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che, lo scorso anno, sono stati costretti ad effettuare circa 47.000 ore di lavoro straordinario in servizi che continuano ad essere organizzati su tre quadranti orari”. Domani, alle ore 10.30, il Sappe terrà una conferenza stampa nel carcere di Catanzaro, dopo aver visitato la struttura alle ore 9.30. Saranno effettuate riprese fotografiche e video da consegnare ai giornalisti che interverranno. Nel corso della conferenza varà illustrata la situazione della regione Calabria e quella nazionale. A fronte delle iniziative del Dipartimento: apertura di un nuovo padiglione a Paola, apertura di Arghillà, prossima apertura d un nuovo padiglione a Catanzaro, senza un adeguato incremento di personale, ipotesi di chiusura di Lamezia Terme, carenza di mezzi e di risorse economiche, il Sappe indice lo stato di agitazione regionale, nell’attesa di concrete risposte da parte del Dipartimento – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale – in caso contrario valuteremo l’ipotesi di una manifestazione regionale, da tenersi nei prossimi giorni”.



















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