Calabria
Il profondo cordoglio per Papa Francesco dalla Calabria, Caruso «invitò tutti noi a perseguire il bene»

COSENZA – “Uomo di pace e di misericordia, Pastore degli ultimi, dall’immensa umanità.Il Pontefice giunto dalla fine del mondo che ha guidato la Chiesa con coraggio, carisma, e innovazioni rivoluzionarie. A Dio. Buon viaggio Papa Francesco”. Le parole di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria su X. Messaggi di cordoglio da tutta la Calabria per scomparsa del Santo Padre.
Caruso: «invitò tutti noi a perseguire il bene»
“Sono profondamente addolorato per la scomparsa del nostro Santo Padre. E’ questo un momento di grande tristezza per tutta la nostra comunità, che oggi piange, commossa, il Pontefice illuminato ed amico degli ultimi, che ha segnato il corso della storia contemporanea”. Così il sindaco di Cosenza, Franz Caruso appresa la notizia della scomparsa del Pontefice.
“Ho avuto la fortuna di incontrare Papa Francesco personalmente – ha detto ancora Franz Caruso – ne ricordo lo sguardo intenso e vigile che custodirò nel cuore e nella mente. Soprattutto richiamo alla memoria, come esempio da seguire ora e sempre, il messaggio di speranza che rivolse a tutti i calabresi, circa undici anni fa, dalla piana di Sibari. In quella occasione con determinazione scomunicò i mafiosi, invitando tutti noi e, soprattutto, i giovani a perseguire il bene comune ed a lottare per un futuro migliore. Proseguire il nostro cammino di crescita sulla strada indicataci da Papa Francesco sarà il modo migliore per ricordarne l’immensità della figura esemplare nella sua semplicità ed umiltà”. “Rinnovo i sentimenti di sincero affetto nei confronti del nostro Santo Padre – ha concluso il Primo Cittadino – a nome mio personale, dell’intera amministrazione comunale e della comunità cosentina tutta, che si stringe attorno alla Diocesi di Cosenza-Bisignano guidata dal nostro Arcivescovo, S. E. Monsignor Giovanni Checchinato”.
A Sibari la scomunica ai mafiosi, Papasso “Ciao Papa Francesco, che la terra ti sia lieve”
“Se ne va il Papa che più di tutti ha segnato la comunità Cassanese. Il 21 giugno 2014 rimarrà scolpito nella memoria e nel cuore della gente di Cassano All’Ionio”. Sono le parole del sindaco Giovanni Papasso: “L’abbraccio e la paterna benedizione di Papa Francesco sono stati per tutti un onore ed un privilegio. Sono ancora vive le immagini e le emozioni di quella giornata particolare ed irripetibile, che resterà incisa in maniera profonda ed indelebile nella storia di Cassano All’Ionio e della Calabria intera. La gioia ha illuminato gli occhi di ogni singolo cittadino, nel mentre le strade di Cassano e la spianata di Sibari erano stracolme di gente venuta da ogni dove. Ad abbracciare il Santo Padre, quel giorno, è stata una folla immensa, commossa ed allo stesso tempo composta e tranquilla. È Innegabile che il passaggio di Papa Francesco nella nostra terra, il suo benevolo sorriso e, in particolare, le sue parole hanno acceso una luce di speranza nuova nel cuore di tutti, tanto che il 21 giugno 2014 segna la data di inizio di quel cambiamento di cui si aveva grande ed urgente bisogno”.

“Le sue parole di condanna alla mafia ed alla criminalità organizzata, culminate con la scomunica, hanno assunto la sembianza di un forte vortice che dalla Spianata di Sibari si è propagandato fino a raggiungere le coscienze di tutti i calabresi e dei cittadini del mondo intero. Soprattutto, quelle parole hanno rinvigorito l’animo di noi amministratori, che ci siamo sentiti più motivati e forti, più predisposti a lavorare per costruire una società migliore, più giusta e solidale e, specialmente, libera dalla violenza e dalla prepotenza di quei poteri occulti, che condizionano la vita degli onesti e pregiudicano il futuro di questa nostra terra ricca e bella, che vuole reagire e progredire nella tranquillità dell’ordine sociale, scrollandosi di dosso definitivamente l’etichetta di “terra amara”. Dopo quella giornata ci siamo sentiti più predisposti a “proteggere la casa comune“, a custodire l’ambiente ed il bellissimo paesaggio naturale, che il Creatore ha voluto regalare a questo bellissimo lembo di terra di Calabria; soprattutto a lavorare per il benessere collettivo, rivolgendo lo sguardo, in primis, ai bisogni degli ultimi e degli svantaggiati”.
La venuta di Papa Francesco è rimasta incisa in maniera indelebile soprattutto nell’animo dei nostri giovani: l’esortazione del Santo Padre a “non lasciarsi rubare la speranza” continua ad essere un faro che illumina il loro cammino; parole che li guideranno nella costruzione del futuro; che li incoraggeranno a “pensare alla grande” e a “fare rumore” per cambiare il destino di questa nostra terra che per le potenzialità, le ricchezze naturali e culturali che esprime e per la gente onesta, laboriosa ed ospitale che la abita, può coltivare il sogno di un domani diverso e migliore.

Loizzo: “è stato bello averlo per dodici anni”
“Piangiamo la scomparsa di Papa Francesco. Con dolore immenso e gratitudine per il suo pontificato. Da calabrese lo ricordo, undici anni fa, in Calabria, a scomunicare la ndrangheta dopo la morte del piccolo Cocò a Cassano allo Jonio. È stato bello averlo per dodici anni”. Le parole della deputata e componente del consiglio federale della Lega, Simona Loizzo.
Laghi: “oggi il mondo è più povero”
“Una Persona coraggiosa, fino ad essere definito “rivoluzionario”, che si è sempre schierato, senza titubanze, a difesa degli ultimi e predicato la salvaguardia del Creato, la “Casa Comune” come la chiamava. Ci lascia oggi un grande uomo”. Commenta così il consigliere regionale Ferdinando Laghi la scomparsa di Papa Bergoglio, che si è spento questa mattina, nel giorno dell’Angelo.
“Papa Francesco ha atteso la Santa Pasqua prima di lasciare il suo popolo, accompagnandolo, per l’ultima volta, in questo giorno di rinascita e speranza.
Uomo di pace che fino alla fine, instancabilmente, ha chiesto al mondo di fermare le armi. Oggi il mondo è più povero e privo di una guida fondamentale per la comunità cristiana. Ci lascia un uomo straordinario”.
Mngialavori “figura storica”
“Addio Santo Padre, voce degli ultimi e simbolo, in vita e in morte, dell’amore cristiano”. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, on. Giuseppe Mangialavori, esprime cordoglio per la morte di Papa Francesco. “Rimarrà per sempre una figura storica, che ha segnato un cambio di prospettiva nell’approccio della chiesa ai problemi dei popoli. La sua immensa bontà, la sua concretezza, il linguaggio vicino alla gente ed i valori di pietà, fede e amore ci consentono oggi di conservare il ricordo di una persona, e una guida spirituale, realmente straordinaria”.
Vescovi calabresi: “fedele profeta del nostro tempo”
“I vescovi della Calabria, appresa con dolore la notizia del ritorno dell’amato Papa Francesco alla casa del Padre, esprimono gratitudine al Signore della vita per il dono di questo fedele profeta del nostro tempo e chiedono a Dio di poter sempre più mettere in atto il suo esempio di compassione evangelica, di vicinanza agli ultimi e di accoglienza per tutti i figli di Dio”. E’ quanto si afferma in un messaggio della Conferenza Episcopale Calabra per la morte di Papa Francesco. “La Vergine Maria, Madre della Chiesa e Salus Populi Romani – si aggiunge nel testo del messaggio – lo accolga tra le sue braccia e impetri da Suo Figlio, Cristo Signore, la gloria che Egli ha promesso ai suoi servi fedeli”. Lo scorso anno i vescovi calabresi avevano incontrato Papa Francesco nella visita ad limina svoltasi nel Palazzo Apostolico Vaticano.

















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