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Liste d’attesa: Tavernise (M5S) presenta una mozione urgente «situazione fuori controllo, basta immobilismo»

Calabria

Liste d’attesa: Tavernise (M5S) presenta una mozione urgente «situazione fuori controllo, basta immobilismo»

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CATANZARO – «La salute dei calabresi non può più essere ostaggio di inefficienze, carenze organizzative e burocrazia». Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Davide Tavernise, ha annunciato la presentazione di una mozione urgente per affrontare il problema delle liste d’attesa nella sanità calabrese, definendolo «drammatico» e «non più rinviabile».

Tavernise punta il dito contro la gestione commissariale del sistema sanitario, attualmente affidata al presidente della Regione Roberto Occhiuto: «Il Decreto del Commissario ad Acta n. 345 del novembre 2024 individua la riduzione delle liste d’attesa come obiettivo prioritario. Ma la realtà è che il 90% dei fondi ricevuti dal 2022 al 2024 è rimasto inutilizzato. È un dato sconcertante, che evidenzia un immobilismo grave e dannoso».

Nel mirino anche l’applicazione dei percorsi di tutela previsti dalla normativa nazionale. «il D.Lgs. 124/1998 consente ai cittadini, in caso di tempi d’attesa superiori ai limiti previsti, di accedere a prestazioni in intramoenia pagando solo il ticket. In Calabria però questa possibilità è praticamente ignorata o ostacolata da una burocrazia disorganizzata, a differenza di regioni come il Piemonte che hanno definito linee guida chiare e applicabili».

I cittadini o pagano o rinunciano alle cure

Il risultato? Secondo Tavernise «i cittadini si trovano spesso costretti a scegliere tra l’esborso di cifre importanti per rivolgersi al privato o la rinuncia alle cure, con conseguenze devastanti soprattutto per le fasce più deboli».

La mozione del M5S chiede alla Giunta regionale l’attuazione effettiva e uniforme dei percorsi di tutela, l’istituzione di un fondo regionale che elimini l’onere per il cittadino di anticipare le spese e un coinvolgimento diretto del Ministero della Salute per rendere operativa la Legge 107/2024, che impone il ricorso all’intramoenia o al sistema privato accreditato in caso di sforamento dei tempi. «È ora di agire con responsabilità e trasparenza – conclude Tavernise –. Non possiamo più accettare che la sanità calabrese sia un ostacolo al diritto alla salute. Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi affinché la sanità diventi finalmente un diritto esigibile per tutti, e non un privilegio per pochi».

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