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Torna la campagna “Maturità al sicuro”, uno studente su sei crede ancora alle fake news

Torna la campagna “Maturità al sicuro”, uno studente su sei crede ancora alle fake news

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ROMA – Anche quest’anno, in vista dell’Esame di Stato, la Polizia di Stato e Skuola.net rinnovano la loro alleanza per contrastare le fake news legate alla Maturità. Lo fanno attraverso la campagna informativa “Maturità al sicuro”, nata per sfatare bufale, falsi miti e informazioni distorte che ogni anno ingannano migliaia di studenti italiani.

Smartphone e smartwatch: gli errori che possono costare l’esame

I dati del sondaggio, condotto su circa 1.200 maturandi, parlano chiaro: quasi uno su sei crede ancora che sia possibile tenere lo smartphone durante le prove scritte. Un pericolo concreto, visto che l’uso scorretto del cellulare può comportare l’esclusione immediata dall’esame. E non va meglio con i dispositivi smart da polso: il 16% pensa di poter indossare uno smartwatch durante la prova, a patto che non sia connesso a Internet. Una convinzione errata, perché qualsiasi dispositivo capace di connettersi, inviare o ricevere dati è proibito, incluso quelli dotati di assistenti vocali o intelligenza artificiale.

Bufale “storiche”: le tracce d’esame online in anticipo

Nonostante anni di campagne informative, il 17% degli studenti è convinto che le tracce d’esame possano trapelare online prima della prova. Il 12% crede che almeno gli argomenti vengano diffusi in anticipo, e un preoccupante 5% pensa addirittura di poterne accedere con qualche ora di vantaggio: una percentuale in crescita del 25% rispetto al 2024. Solo l’83% è consapevole che online si trovano al massimo indiscrezioni o tracce simulate, non le vere prove.

Perquisizioni e controlli da remoto? Altre bufale da sfatare

Altri falsi miti ancora molto diffusi riguardano la gestione dei controlli in aula. Ben il 41% dei maturandi pensa che i commissari possano perquisire i candidati durante le prove, mentre il 15% crede che la Polizia possa controllare da remoto i telefoni per verificare eventuali tentativi di copia. Entrambe sono convinzioni sbagliate: le forze dell’ordine non hanno accesso ai dispositivi da remoto, e le perquisizioni personali non rientrano nelle pratiche consentite ai membri della commissione. Tuttavia, chi viene colto in flagranza può essere escluso dall’esame.

Un video social per parlare ai giovani nel loro linguaggio

La campagna “Maturità al sicuro” punta anche sui linguaggi digitali. Per l’edizione 2025, è stato realizzato uno short video a tema social, che vede protagonista il content creator Sespo, famoso tra i giovani con milioni di follower. Il video, ironico ma educativo, mostra il tentativo di “scovare” le tracce in rete, sventato dall’intervento della Polizia. Il contenuto verrà pubblicato su Skuola.net e sui canali social della Polizia di Stato: Instagram, TikTok, Facebook e X.

Un supporto diretto per i maturandi

Durante tutta la settimana dell’Esame di Stato, gli operatori del Commissariato di P.S. online saranno a disposizione degli studenti per chiarire dubbi e rispondere a segnalazioni di notizie sospette. Inoltre, un rappresentante della Polizia interverrà in diretta streaming alla vigilia del primo scritto su Skuola.net, per augurare in bocca al lupo ai ragazzi e ricordare le regole fondamentali da seguire per affrontare l’esame in modo sereno e regolare.

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