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Sanità pubblica al collasso in provincia di Cosenza, Trozzolo (FIALS) «senza un cambio di rotta immediato»

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Sanità pubblica al collasso in provincia di Cosenza, Trozzolo (FIALS) «senza un cambio di rotta immediato»

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COSENZA – La sanità pubblica nella provincia di Cosenza versa in condizioni drammatiche. A denunciarlo è Corrado Trozzolo, membro del direttivo sindacale FIALS, che lancia un appello alle istituzioni regionali e alla direzione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza per un cambio radicale nella gestione del settore sanitario. Trozzolo sottolinea come il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto in Calabria, abbia “da tempo smarrito il suo carattere universale, equo e solidale. La distribuzione dei fondi destinati alla sanità è sempre più iniqua e insufficiente, mentre manca una programmazione efficace a breve e medio termine”.

“In provincia di Cosenza – afferma Trozzolo – migliaia di persone rinunciano a curarsi per motivi economici o per i tempi infiniti delle liste d’attesa. La conseguenza? Sempre più cittadini sono costretti a rivolgersi al privato, aggravando disuguaglianze e precarietà.”

Esternalizzazioni e crisi occupazionale

Un ruolo determinante nel peggioramento della situazione lo ha avuto l’esternalizzazione dei servizi, che ha compromesso sia la qualità delle prestazioni offerte che le condizioni di lavoro. La mancata stabilizzazione del personale, l’assenza di turnover e i tagli sistematici hanno provocato la perdita di centinaia di posti di lavoro. Oggi, il rapporto tra personale sanitario e popolazione si è ridotto a 1 operatore ogni 1000 abitanti.

Burnout, età avanzata e carenze strutturali

Le criticità si amplificano con l’invecchiamento della popolazione e del personale sanitario, sempre più colpito da stress lavorativo e burnout. “L’apatia, il senso di frustrazione, la fatica cronica – spiega Trozzolo – sono ormai la norma tra medici e operatori, vittime di un sistema che chiede troppo e restituisce poco.”

Contratto fermo e diritti negati

A peggiorare la situazione è il mancato rinnovo contrattuale. “Nonostante l’impegno del direttore De Salazar nell’avviare un tavolo di trattativa – riconosce Trozzolo – è indispensabile superare i limiti imposti alle risorse contrattuali, e orientarsi verso soluzioni concrete per migliorare le condizioni di lavoro”. FIALS denuncia anche ritardi estremi e inaccettabili nel riconoscimento e pagamento degli istituti contrattuali già definiti:

– Nessuna definizione per mensa e buono pasto;
– Nessuna erogazione dei DEP (definiti ma bloccati per motivi amministrativi);
– Nessuna definizione per l’indennità di vestizione/svestizione;
– Sul welfare integrativo, Trozzolo chiarisce: “Deve essere a carico delle aziende, non del fondo del personale”.

“Un sistema al collasso”

“La sanità nel cosentino è al collasso – conclude Trozzolo – e l’arrivo delle ferie estive peggiorerà ulteriormente la situazione. Se il sistema salta, non sarà certo per colpa dei lavoratori. Chiediamo con urgenza un confronto immediato e risolutivo con la direzione dell’Azienda Ospedaliera su tutte le questioni ancora aperte.”.

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