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Nuovi medici di base all’Asp di Cosenza, Graziano tuona: «Quali sono i criteri di assegnazione?»

COSENZA – “È inaccettabile assistere all’assegnazione indiscriminata e senza un apparente criterio, se non quello della discrezionalità politica, di nuovi medici di base alle comunità. Sta succedendo nel territorio di competenza dell’Asp di Cosenza e vogliamo chiarimenti immediati“. È quando scrive in una nota il consigliere regionale e presidente di Azione Calabria, Giuseppe Graziano che denuncia con forza una situazione che definisce “incresciosa” in riferimento ai meccanismi usati per l’assegnazione dei nuovi medici di base nell’Asp di Cosenza.
Graziano chiede conto di quanto sta avvenendo al presidente della Regione Calabria e Commissario ad Acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, e al Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Antonello Graziano. Per il consigliere regionale c’è solo un’urgenza: “ottenere riscontri immediati sulle modalità di assegnazione dei medici di base alle comunità sprovviste”.
Nuovi medici di base all’Asp di Cosenza: Graziano chiede chiarezza
“Apprendo da post sui social – chiarisce – che alcuni colleghi consiglieri vengono ringraziati per aver interceduto nell’assegnazione di un Medico di Assistenza Primaria. Sono cambiate le regole o forse si sono palesati in modo eclatante vecchi modus operandi che hanno distrutto la sanità calabrese e pensavamo di aver debellato, e non ce ne siamo accorti?” chiede in maniera retorica il consigliere regionale rivolgendosi ad Occhiuto e Graziano.
“Ci siamo detti più volte in Consiglio regionale che la politica deve restare fuori dalla sanità – ricorda ancora – eppure oggi ci troviamo a commentare situazioni che se non odorano di favoritismo e clientelismo politico poco ci manca”. Motivo questo che spinge Graziano a chiedere con profonda amarezza quale sia il criterio attraverso il quale “vengono assegnati i medici di base alle comunità mancanti? E perché ad una comunità sì e decine di altre comunità, invece, devono rimanere nel limbo dei disservizi? In base a quale principio, a quale graduatoria di merito o necessità? Devono trovarsi anche loro il Santo in Paradiso o basta forse che qualche consigliere regionale senza scrupoli vada in giro in cerca di prebende e gli si dia l’agio di far leva sui diritti e sui bisogni sacrosanti dei cittadini per far favoritismi?”.
“La sanità – conclude il presidente di Azione Calabria – come dice sempre il Governatore Occhiuto, ha bisogno di essere normalizzata, ha bisogno che diventi umana, ma per farlo dobbiamo avere il coraggio di debellare il clientelismo; confido nel lavoro del Presidente, nella sua lungimiranza e nella sua capacità di governo, per individuare e scardinare evidentemente un sistema sottobanco di favoritismi che si sta consumando all’ombra delle strutture di maggioranza”.




















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