Italia
Tagli ai fondi per radio e TV locali: il settore in allarme lancia un appello al Governo

ROMA – Una doccia fredda per le emittenti locali italiane: i decreti del 16 luglio 2025, firmati dal Direttore generale della DGTEL del MIMIT, hanno ufficializzato una drastica riduzione delle risorse destinate a radio e TV locali per il prossimo anno. Si tratta di un taglio superiore al 14% rispetto al 2024: 111,6 milioni di euro contro i 130,2 milioni dell’anno precedente.
A denunciare la situazione sono con forza le principali sigle del settore: Associazione TV Locali di Confindustria Radio Televisioni, Aeranti-Corallo e ALPI Radio-Tv, che in un comunicato congiunto definiscono la decisione “inaspettata e insostenibile” e lanciano un appello urgente al Governo e al Parlamento affinché venga ripristinata la piena dotazione dei fondi previsti dal DPR n. 146/2017.
Una riduzione progressiva e pericolosa
Nel 2021 le risorse erano pari a 120,1 milioni, cresciute fino a 135,9 milioni nel 2023, poi ridotte a 130,2 nel 2024, fino al nuovo taglio annunciato per il 2025. Un trend decrescente che, secondo le associazioni, mina gravemente la sopravvivenza di molte emittenti locali, già in affanno per la concorrenza con i grandi gruppi nazionali e internazionali. “Le emittenti locali svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della pluralità informativa, della cultura territoriale e della democrazia. Senza un adeguato sostegno economico, queste realtà rischiano di scomparire, con conseguenze drammatiche sul piano occupazionale e sociale”.
Assenza di dialogo istituzionale
Le sigle di rappresentanza rimarcano anche l’assenza di un’interlocuzione politica stabile con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), che dovrebbe essere il riferimento istituzionale per il settore. In particolare, viene segnalata la mancanza di un Sottosegretario con delega alle comunicazioni, condizione che secondo le associazioni sta aggravando la situazione già critica. “Questa assenza — spiegano — rende impossibile un confronto costruttivo e lascia gli operatori del settore in una condizione di totale incertezza e vulnerabilità, senza alcuna tutela o visione strategica per il futuro”.
L’appello: “Non abbandonate l’informazione locale”
A conclusione del comunicato, l’Associazione TV Locali, Aeranti-Corallo e ALPI rinnovano il loro appello affinché le istituzioni competenti “riconoscano l’importanza vitale delle emittenti radiofoniche e televisive locali” e intervengano con urgenza per ripristinare i fondi tagliati. “Sostenere l’emittenza locale — sottolineano — significa tutelare l’identità culturale del Paese, garantire il pluralismo e difendere migliaia di posti di lavoro”.

















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