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Sanità territoriale in crisi e consultori in estinzione: servono più ostetriche

Italia

Sanità territoriale in crisi e consultori in estinzione: servono più ostetriche

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Consultorio

ROMA – “I consultori hanno rappresentato una conquista civile e sociale, garantendo accesso alla contraccezione, alla salute riproduttiva e alla prevenzione. Oggi, però, la rete consultoriale è incompleta: delle 2.900 strutture previste in Italia ne sono attive poco più di 1.200“. È quanto rimarca la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica in occasione del cinquantesimo anniversario della legge istitutiva dei consultori familiari.

“Oggi c’è un consultorio ogni 32mila abitanti, invece di uno ogni 20mila come previsto dalla legge”, sottolinea la presidente della Fnopo, Silvia Vaccari, che richiama l’attenzione sulla figura dell’ostetrica come professionista chiave nella sanità territoriale. “È una presenza costante in grado di creare una relazione di fiducia. Non solo in ambulatorio, ma anche a domicilio, con interventi di home visiting per l’allattamento, la genitorialità e il riconoscimento di situazioni di disagio come la depressione post-partum”, commenta Vaccari che auspica un rilancio dei consultori. È essenziale “rafforzare la presenza ostetrica, valorizzandone il ruolo clinico, educativo e preventivo. Solo così si potrà costruire una sanità pubblica territoriale realmente orientata alla prevenzione e alla prossimità”, afferma.

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