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A Celico la prima AFT del Distretto Cosenza-Savuto| Medicina territoriale tra innovazione e continuità assistenziale

COSENZA – È partita da Celico l’attività della prima Aggregazione Funzionale Territoriale “pubblica” del Distretto Cosenza Savuto. La AFT “Celico 1” ha sede nel Comune di Celico in Via della Repubblica n 74. Ne fanno parte sei medici: la Dr.ssa Giuseppina Torchiaro (Referente), la Dr.ssa Manuela Fata (sostituto referente), e i dottori Pietro Falbo, Antonio Scuteri, Mario Turano e la Dr.ssa Vittoria Monaco.
Con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), la sanità si pone come obiettivo di garantire un’assistenza più integrata, continua e capillare ai cittadini. Le AFT rappresentano infatti un passo fondamentale nel processo di riforma previsto dal nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN).
L’AFT di Celico
L’AFT “Celico 1” è stata realizzata nella stessa sede della Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e i turni si articoleranno proprio con il servizio di Guardia Medica già presente con l’obiettivo di riscopre ad offrire alla popolazione che ricade nella competenza dell’AFT una copertura h24. Grazie all’ampia disponibilità di ambienti, è stato possibile individuare un punto vaccinale integrato con la AFT che è già attivo mentre a breve saranno operativi molto altri servizi utili al territorio.
AFT: Aggregazione Funzionale Territoriale cosa sono
Le AFT sono forme organizzative monoprofessionali, costituite da medici di medicina generale a ruolo unico. Ogni medico partecipa obbligatoriamente a una sola aggregazione, la quale, in media, raggruppa circa 20 professionisti per una popolazione di 20.000 assistiti. Questo modello punta a rafforzare la presa in carico del cittadino, favorendo una gestione condivisa dei percorsi di cura e una maggiore uniformità dei servizi sul territorio.
Assistenza continua e integrata e la Rete clinica
L’assistenza ai cittadini sarà garantita tutti i giorni dalle 8 alle 24, mentre nelle ore notturne, dalle 24 alle 8, interverrà il 118 per le urgenze. Nelle aree ad alta densità abitativa potrà invece essere previsto un servizio di continuità assistenziale sovra-AFT per gestire le emergenze di comunità. Elemento cardine del sistema è la rete clinica, un’infrastruttura informatico-telematica che collegherà le schede cliniche dei medici della AFT, favorendo lo scambio di informazioni e la telemedicina. I costi e la gestione tecnica saranno a carico delle Aziende sanitarie locali.

Ogni AFT elegge un coordinatore tra i medici membri, con mandato quadriennale e funzione di raccordo tra i professionisti e la direzione aziendale. Il suo compito sarà garantire la coesione operativa, la qualità dei servizi e l’attuazione dei percorsi assistenziali previsti. Il coordinatore riceverà una remunerazione aggiuntiva legata al raggiungimento di obiettivi professionali e organizzativi.
AFT: strutture, diagnostica e medicina di gruppo
Le AFT potranno operare in sedi individuali o aggregate, ma dovranno disporre almeno di una sede di riferimento per le attività complesse e per la medicina d’iniziativa, rivolta in particolare ai pazienti cronici e fragili. I medici potranno inoltre costituire sedi di medicina di gruppo, che potranno coincidere con la sede principale della AFT, mantenendo le indennità previste dai precedenti accordi.
Verso una sanità più moderna e vicina al cittadino
Con l’attuazione delle AFT, la medicina generale si apre a un nuovo modo di lavorare: più collaborativo, tecnologico e orientato al cittadino. Le AFT, se correttamente implementate, potranno rappresentare la base di un sistema sanitario più efficiente, capace di coniugare la libertà professionale del medico con la necessità di risposte tempestive e coordinate alle esigenze di salute della popolazione.























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