Calabria
L’Italia vince, la Calabria no: è penultima tra le regioni più “pronte al tennis”
Dopo il boom in campo, quanto è pronto il nostro Paese ad accogliere l’ondata di entusiasmo per palline e racchette? Dalla lettura emergono trend netti e coerenti con la geografia sportiva del Paese

COSENZA – Il tennis vive un momento d’oro in Italia. In vista delle ATP Finals 2025 (evento confermato a Torino fino al 2030), Siti Scommesse presenta il Tennis Readiness Index 2025: un indicatore composito che misura la “prontezza tennistica” delle 20 regioni italiane. Il modello combina quattro parametri oggettivi — capillarità dei club (ESD per 1.000 abitanti), partecipazione (tesserati per 1.000 abitanti), base/Percorsi (media tesserati per club) e accessibilità a Torino (distanza geodetica invertita) — normalizzati su scala 0–100 e ponderati per restituire un punteggio comparabile regione per regione.
Dalla lettura emergono trend netti e coerenti con la geografia sportiva del Paese: la Valle d’Aosta guida la classifica (TRI 89,7) grazie all’elevata densità di società sportive e alla vicinanza all’evento; Sardegna (56,4) ed Emilia‑Romagna (54,8) completano il podio con buoni livelli di partecipazione e una base club vivace. La top 10 è composta quasi interamente da regioni del Centro‑Nord (Veneto, Marche, Lombardia, Umbria, Liguria, Piemonte, Toscana), mentre in coda figurano Campania (7,1), Calabria (9,4) e Sicilia (12,3), a fotografare un divario infrastrutturale e di pratica che resta significativo. L’indice conferma inoltre il ruolo del Nord‑Ovest come hub naturale dell’evento, grazie alla stabilità delle Finals e a un tessuto associativo capillare.
| Regione | TRI 2025 | Capillarità | Partecipazione | Base/Percorsi | Accessibilità |
| Valle d’Aosta | 89,7 | 100,0 | 100,0 | 39,4 | 92,1 |
| Sardegna | 56,4 | 72,9 | 61,9 | 26,9 | 34,2 |
| Emilia-Romagna | 54,8 | 25,1 | 66,3 | 81,8 | 70,6 |
| Veneto | 54,6 | 31,5 | 66,2 | 72,1 | 63,7 |
| Marche | 53,9 | 58,1 | 58,9 | 35,3 | 51,1 |
| Lombardia | 51,5 | 8,9 | 58,0 | 100,0 | 87,5 |
| Umbria | 51,3 | 51,2 | 55,1 | 37,4 | 56,8 |
| Liguria | 50,9 | 41,9 | 49,0 | 39,6 | 87,7 |
| Piemonte | 50,4 | 20,7 | 51,2 | 68,5 | 100,0 |
| Toscana | 49,7 | 34,5 | 54,8 | 54,4 | 68,3 |
| Lazio | 47,1 | 25,1 | 58,4 | 71,5 | 47,8 |
| Friuli-Venezia Giulia | 45,9 | 40,9 | 50,0 | 41,7 | 52,2 |
| Abruzzo | 40,1 | 55,2 | 34,3 | 13,2 | 45,3 |
| Trentino-Alto Adige | 31,8 | 20,7 | 26,0 | 33,7 | 69,4 |
| Molise | 29,3 | 35,5 | 26,3 | 19,4 | 31,7 |
| Basilicata | 20,7 | 38,9 | 12,4 | 0,5 | 17,9 |
| Puglia | 15,2 | 11,3 | 14,4 | 27,8 | 13,9 |
| Sicilia | 12,3 | 11,8 | 10,2 | 20,8 | 9,8 |
| Calabria | 9,4 | 23,6 | 3,3 | 0,0 | 0,0 |
| Campania | 7,1 | 0,0 | 0,0 | 18,1 | 29,1 |
Con 9,4/100, la Calabria mostra Capillarità (P1 23,6) relativamente migliore, ma Partecipazione (P2 3,3) e Base/Percorsi (P3 0,0) minime; Accessibilità (P4 0,0) limita l’effetto Finals. È necessario un piano d’avvio: incentivi all’affiliazione, tecnici itineranti, tornei scolastici e interprovinciali per far partire l’attività. Solo così il sistema può spostarsi dalla mera presenza di impianti alla pratica reale.
Il quadro che emerge dopo la tabella è duplice. Da un lato, le regioni con rete associativa diffusa e partecipazione elevata consolidano un vantaggio strutturale che favorisce anche la crescita dei vivai; dall’altro, il Mezzogiorno sconta valori più bassi in quasi tutti i sotto‑indicatori, segnalando la necessità di investimenti mirati su scuole tennis, impiantistica e tornei di base. La geografia del talento conferma la lettura: molti tra i tennisti italiani più noti di oggi provengono da contesti con ecosistemi più strutturati (Sinner – Trentino‑Alto Adige; Sonego – Piemonte; Berrettini e Cobolli – Lazio; Musetti – Toscana; Fognini – Liguria; Nardi – Marche).
Simone Cola, Siti Scommesse: “Il Tennis Readiness Index 2025 racconta un Paese che si sta aprendo ad uno sport internazionale e tecnico, ma anche sociale e formativo. Il tennis non è più solo per pochi: è una pratica in crescita, un settore in evoluzione e, sempre più spesso, una bandiera dell’Italia moderna. Torino si prepara ad ospitare un’altra edizione delle Finals, e il resto del Paese si muove per non restare indietro: la partita più importante del tennis italiano, oggi, si gioca — ogni giorno — in tutte le regioni”.


















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