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TRADIZIONE E GUSTO
A Mormanno torna Perciavutti: cantine aperte ed un unico protagonista, il vino. Al lavoro 200 volontari
Per il ponte dell’Immacolata, dal 6 all’8 dicembre, l’appuntamento è a Mormanno per Perciavutti, la festa identitaria del borgo del Pollino. Una sfida tra quartieri a suon di vino novello, prelibatezze, gara tra botti e vuttari

MORMANNO (CS) – Anche quest’anno per il ponte dell’Immacolata, dal 6 all’8 dicembre, l’appuntamento è a Mormanno per l’ormai consolidata ed iconica festa di Perciavutti, giunta alla sua XXI edizione. Il conto alla rovescia ormai è iniziato, manca una settimana alla tre giorni dedicata alla cultura del vino, della tradizione e dei sapori del Pollino. Una sfida tra quartieri a suon di vino novello, prelibatezze, gara tra botti e vuttari.
Una manifestazione che ormai richiama migliaia di visitatori da tutta la Calabria e anche da fuori regione, che non è solo una grande festa ma un vero e proprio rito collettivo, un momento identitario che coinvolge l’intera comunità, impegnata fin dalle settimane precedenti, nella realizzazione di un appuntamento dal sapore antico e profondamente autentico.
Perciavutti a Mormanno, tre giorni nel segno della cultura enologica calabrese
Perciavutti riporta tra i vicoli di Mormanno l’antico rito della tradizione contadina dell’assaggio del vino novello che in ogni famiglia si svolgeva proprio in prossimità del ponte dell’Immacolata e che il borgo ne ha fatto una di quelle manifestazioni che caratterizzano la scelta di voler fare promozione territoriale partendo dalla storia e dalle tradizioni dei territori.
Saranno tre giorni di grande festa con tanti appuntamenti che scandiranno un vero e proprio viaggio nella cultura enologica calabrese, e non solo. Perché oggi Perciavutti non è più solo una sagra o una festa di paese, ma un evento di richiamo regionale ed una vetrina di pregio che permette di valorizzare le eccellenze di tutta la Calabria.
Un calendario al quale hanno lavorato in sinergia l’amministrazione comunale di Mormanno, guidata dal sindaco Paolo Pappaterra e l’associazione culturale Comunalia, con il presidente Marcello Perrone con il sostegno economico del Parco Nazionale del Pollino, della Regione Calabria, dell’ARSAC, del Gal Pollino e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

I volontari, l’anima dell’evento: atmosfera bella e autentica
Il vero motore di Perciavutti sono però i volontari, una risorsa preziosa ed insostituibile, senza la quale l’evento non sarebbe realizzabile. “Perciavutti non esisterebbe senza il volontariato. La vera forza di questo evento è proprio il popolo e la sua partecipazione con circa 200 persone che si mettono al lavoro almeno un mese prima. In questi giorni che precedono la festa a Mormanno non si parla d’altro, in famiglia e tra la gente – ha spiegato Pappaterra – in ogni angolo del borgo i volontari sono al lavoro per realizzare agli allestimenti e le pietanze che verranno servite”.
“È un po’ come se tutta Mormanno mettesse in stand-by ogni cosa per dedicarsi solo a Perciavutti. È un’atmosfera talmente bella e autentica che fa quasi invidia, soprattutto per chi vive in contesti più ampi dove il senso di unione e collaborazione si è perso” ha voluto specificare il sindaco Paolo Pappaterra.
Ma non è tutto. Perciavutti, ha aggiunto il primo cittadino, “diventa anche un momento di convivialità e aggregazione cittadino straordinario, si lavora fianco a fianco, si sta insieme e si coinvolgono anche le persone più anziane. Nel mese che precede la preparazione diventa un lavoro a tutti gli effetti”.
Il vino che unisce: oltre 30 etichette e tutti i GAL calabresi a Mormanno
La tre giorni di Perciavutti parte sabato 6 dicembre con “Terra di Vigna. Calici nel Pollino”, in programma alle 17 nella Galleria D’Alessandro, organizzato dalla Condotta Slow Food Valle del Mercure Pollino. Un’iniziativa che nasce per valorizzare la viticoltura calabrese, sempre più riconosciuta per qualità e autenticità, e per sostenere il lavoro di aziende e vignaioli che negli ultimi anni stanno guidando la rinascita del settore.
In questa occasione si riuniranno a Mormanno produttori, tecnici, istituzioni, sommelier, artigiani e visitatori in un grande racconto corale che intreccia cultura agricola, identità territoriale e comunità. Saranno oltre 30 le etichette di eccellenze vitivinicole calabresi, tra le più importanti della Calabria, che esporranno i loro prodotti ed effettueranno degustazioni.
Sanno presenti, inoltre, tutti i GAL calabresi che si riuniranno per il secondo anno consecutivo a Mormanno. “Abbiamo voluto portare nel nostro borgo tutto il segmento del vino calabrese, che negli ultimi anni è cresciuto molto. Crediamo che Perciavutti – ha detto Pappaterra – possa diventare un evento che parla della qualità della nostra regione. Le istituzioni calabresi stanno comprendendo che questo nostro storico appuntamento non è più una semplice sagra ma sta diventando sempre di più un evento regionalizzato e dunque una valida vetrina dove poter valorizzare i prodotti regionali di qualità”.
Alle 2o di sabato sarà poi la volta de “Notte Rossa – I Quartieri aspettano Perciavutti” con l’apertura degli spazi street food lungo Corso Municipale ed in Piazza Umberto I, a cura dell’associazione Comunalia. Alle 21.30 si canta e s balla con il concerto del gruppo musicale Amarimai. Alle 23.30 sarà poi la volta del Dj set Folk a cura del gruppo “Quelli che non hanno età”.
La lunga notte di Perciavutti: tra fiumi di vino, prelibatezze e musica
Il 7 dicembre sarà il momento clou della manifestazione. Si inizia con “Percorso del gusto: le cantine e i sapori del Pollino” a cura della Condotta Slow Food Valle del Mercure in Galleria D’Alessandro. Si continua alle 16.30 si continua con due talk “La crescita delle aree interne della Calabria grazie ai GAL” e “21 anni di Perciavutti: esempio turistico di eccellenza calabrese”.
Dalle 19.00 in poi, il momento più atteso: si parte ufficialmente con la vera festa di Perciavutti. Lo spettacolo di apertura a cura dei Tamburi di Montecerviero e l’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie danno il via ad una lunga notte.
Alle 19.30, nel centro storico di Mormanno, si apriranno i tradizionali “vuttari”. I quartieri storici – Costa, Casalicchio, Torretta e Capo Lo Serro – si trasformeranno in vere e proprie cantine con allestimenti tipici e la degustazione dei piatti della tradizione, dove non mancheranno gli inimitabili bocconotti di Mormanno, i fagioli poverelli bianchi, le lenticchie, i salumi del Pollino e tante altre prelibatezze locali da accompagnare con il vino delle cantine Librandi.
Quello che i visitatori potranno assaggiare “sono i piatti caratterizzanti del nostro vivere, della nostra cultura gastronomica e della nostra storia. Un legale fortemente radicato all’identità di Mormanno e del territorio” ha aggiunto il primo cittadino.

Di grande fascino il rito della spillatura delle botti e la degustazione del vino nuovo, un’usanza tramandata di generazione in generazione. Dalle 23.45 l’invito è per tutti in piazza a ballare con l’energia coinvolgente di “Dance Tarantella”.
“Un’atmosfera inimitabile, che non si trova altrove”
“Perciavutti è molto più di un evento: è il simbolo della nostra identità, della nostra storia e della nostra capacità di fare comunità. Per tre giorni Mormanno si apre al mondo, mostrando il cuore autentico del Pollino e la forza di una tradizione che unisce generazioni. Siamo orgogliosi di accogliere migliaia di visitatori e di offrire loro il meglio della nostra cultura, dei nostri sapori e della nostra ospitalità”.
“In questi anni molti hanno cercato di emularla ma con scarsi risultati – ha spiegato il primo cittadino – È un appuntamento così magico che non si può spiegare, va solo vissuto! Perciavutti va vissuto ogni anno, è un’atmosfera inimitabile, che non si trova altrove. Nessun altro evento riesce a darti le stesse emozioni”.
Il sindaco ha voluto poi evidenziare la crescita della qualità dell’evento stesso, avvenuto negli ultimi anni, in particolare dopo il ventennale dell’anno scorso: “alcuni vorrebbero ritornare al passato, ad una sfera più intima, ma non è possibile. Oggi non si può più tornare indietro. L’evento oggi ha un’attenzione enorme, anche istituzionale, perché è visto come una vetrina importante e dunque da valorizzare. Un aspetto che mi inorgoglisce molto da sindaco – ha aggiunto Pappaterra – perché significa che cresce l’attenzione su Mormanno”.
La chiusura con il Palio delle Botti
La tre giorni si chiude lunedì 8 dicembre con il “Palio delle Botti Locale” in programma alle ore 9.00, lungo il corso cittadino, a cura dell’associazione Comunalia e Città del Vino che vedrà sfidarsi, facendo rotolare la botte lungo il percorso stabilito, i quartieri locali. Una gara diventata ormai tradizione per il borgo del Pollino che ha oggi valicato i confini locali.
Mormanno, infatti, è entrata nel circuito della Città del Vino e ha gareggiato con tanti altri Comuni che, per tradizione, prevedono la stessa sfida, partecipando al Palio delle Botti nazionale, ottenendo un ottimo risultato. La squadra di Mormanno si è classificata in sesta posizione.
Alle 11.30, infine, la “Degustazione sensoriale tartufo e calici ed eccellenze del territorio” che prevede la partecipazione del sommelier del tartufo Daniele Violoni a cura della Condotta Slow Food Valle del Mercure Pollino.



























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