Area Urbana
Diamante, arriva il Commissariato. Ma il Siulp non ci sta: “50 poliziotti in meno a Cosenza”
“L’istituzione di un nuovo Commissariato è una misura attesa e più volte rivendicata dal Siulp – dichiara il sindacato di polizia – ma servono rinforzi, non un rimescolamento”

DIAMANTE (CS) – Arriva il nuovo commissariato a Diamante. Ma il sindacato di polizia Siulp non ci sta. “Nei giorni scorsi l’Ufficio Rapporti Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha trasmesso alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato lo schema di decreto per l’istituzione del nuovo Commissariato di P.S. di Diamante, alle dipendenze della Questura di Cosenza. Nel documento vengono definiti natura, sede, funzioni, dotazione organica e mezzi del nuovo presidio, la cui sede — già individuata — sarà consegnata a breve per completare i lavori necessari alla piena operatività”, scrive in una nota il Siulp.
L’istituzione di un nuovo Commissariato è una misura attesa e più volte rivendicata dal Siulp, soprattutto dopo la soppressione del Posto Fisso di Polizia di Cetraro, decisione che aveva cancellato un presidio fondamentale in un’area storicamente segnata da criminalità organizzata. Il sindacato ricorda le proprie denunce del 2015 e le richieste, allora già avanzate, di creare un nuovo Commissariato sul Tirreno cosentino, tra i territori più popolosi e complessi dal punto di vista della sicurezza ma “non a discapito dell’intera provincia”.
Il Siulp: “Decisione positiva, ma lo schema di decreto penalizza l’intera provincia”
Pur valutando positivamente la nascita del Commissariato di Diamante, il SIULP di Cosenza contesta duramente lo schema di decreto, ritenendolo inadeguato e poco sostenibile.
Secondo il sindacato:
la distribuzione del personale è iniqua;
lo schema non garantisce adeguati livelli di sicurezza sul territorio provinciale;
la Questura rischia un forte depauperamento di organico, già oggi ai minimi;
l’operazione avverrebbe “a costo zero”, spostando personale già in servizio anziché rafforzare gli organici;
non sono previsti incrementi di personale per nessun ufficio della provincia, nonostante le carenze note da anni.
Particolarmente criticata anche la scelta di assegnare la direzione del nuovo Commissariato a un funzionario del ruolo direttivo (Commissario o Commissario Capo), invece che a un dirigente superiore (Vice Questore o Vice Questore Aggiunto), come avviene negli altri presidi della stessa fascia.

Una crisi strutturale negli organici della Polizia cosentina
Il SIULP richiama anche il comunicato del 27 giugno 2025, nel quale denunciava una situazione definita “senza precedenti” nei reparti della Polizia della provincia di Cosenza.
Tra le criticità:
carenze di organico in tutti gli uffici: Questura, Stradale, Ferroviaria, Postale, Commissariati;
organici destinati a ridursi ulteriormente per pensionamenti non compensati;
Comandi territoriali come Castrovillari e Paola che spesso non garantiscono più il servizio di Volante h24;
la città di Corigliano-Rossano, prossima all’elevazione a prima fascia, con dotazioni inferiori di circa 20 unità rispetto a presidi analoghi della Calabria;
la Stradale costretta a coprire tutto il Tirreno e lo Jonio con appena una pattuglia per area;
difficoltà crescenti nella copertura dei servizi di ordine pubblico e nelle vigilanze.
Il sindacato sottolinea come, a fronte delle crescenti richieste operative, siano diminuite le risorse economiche e aumentati i tagli allo straordinario.

“Serve un piano straordinario di rinforzi, non un semplice rimescolamento”
Per il SIULP, lo schema di decreto rischia di aggravare una situazione già compromessa:
il Commissariato di Castrovillari continuerebbe a operare con gravi difficoltà;
Paola resterebbe priva di una Volante stabile;
il Commissariato di Corigliano-Rossano, pur in crescita, rimarrebbe al di sotto degli standard di realtà simili;
la Questura di Cosenza verrebbe privata di circa cinquanta unità, compromettendo definitivamente la funzionalità dei servizi.
Per queste ragioni, il SIULP — in sinergia con la Segreteria Nazionale — chiederà l’esame congiunto dello schema di decreto, invitando il Dipartimento e il Governo a intervenire con una revisione complessiva degli organici della provincia di Cosenza, in linea con gli standard delle altre realtà calabresi.

















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