Area Urbana
L'AGGRESSIONE
Cristian, il clochard aggredito a Cosenza: “Non ricordo nulla, sono caduto”. Ma i medici hanno dubbi
Cristian – all’anagrafe Cristofer – dice di non ricordare nulla e chiede solo che ci si prenda cura dei suoi cani fino al suo ritorno. Il sindaco Caruso e i consiglieri comunali Rende e Commodaro sono andati a fargli visita

COSENZA – Il volto tumefatto, importanti ferite alla testa e un occhio vistosamente emaciato che non riesce ad aprire. Si mostra così Cristian — all’anagrafe Cristofer – nel lettino dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dopo aver subito una brutale aggressione da una – o più persone – non ancora identificate.
Stamattina la giornalista Rosalba Baldino, giornalista del canale tv Ten, ha incontrato il clochard conosciuto da tutti a Cosenza, ricoverato da ieri. Un incontro che lascia addosso un misto di dolore e dignità, perché Cristian, nonostante le condizioni, mantiene uno sguardo vigile, almeno da quell’occhio che riesce ancora ad aprire.
L’uomo continua a ripetere di non ricordare nulla sia a Baldino che al sindaco Franz Caruso, arrivato anche lui in reparto per sincerarsi delle sue condizioni. Potrebbe essere caduto? Ma i medici hanno dei dubbi a riguardo e parlano chiaramente di un trauma importante, spiegando che le lesioni non sembrerebbero essere compatibili con una semplice caduta. In altre parole: Cristian non è inciampato. È stato colpito.

Cristian: “Non ho bisogno di nulla, pensate ai miei cani”
È arrivato in ospedale trasportato in ambulanza, ed è ora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, dove personale e medici gli stanno garantendo ogni cura necessaria. E a loro Cristian rivolge continuamente parole di gratitudine. Una gratitudine che sorprende e colpisce, come racconta Rosalba Baldino: «Mi ha detto che non aveva bisogno di niente. Ci ha colpiti la sua dignità, la calma, la capacità di dire grazie nonostante tutto».
Un racconto necessario, perché la città in queste ore si interroga e si guarda dentro, chiedendosi come sia stato possibile che un uomo, noto e benvoluto da molti, sia finito in questo modo. Cristian arriva da Vienna e porta con sè l’arte di saper pitturare le case. Da tempo ha scelto di fermarsi a Cosenza, città che ama e dove vive con i suoi inseparabili cani. E proprio per loro ha fatto l’unica richiesta da quando è ricoverato: «Qualcuno che possa prendersene cura finché non torno». Un pensiero semplice, che dice molto. Dice chi è Cristian. Dice quale sia la sua vera preoccupazione, più forte perfino del dolore.

Rende e Commodaro incontrano il clochard: “Dice di essere caduto”
Anche i consiglieri comunali Bianca Rende e Ivan Commodaro hanno fatto visita a Cristofer in ospedale. “Sta meglio e dopo le opportune cure da parte dei sanitari, che sono estremamente attenti alla sua situazione clinica, sarà dimesso. E’ giusto dire che non ha sporto denuncia e che non ricorda nulla. Anzi, attribuisce ad una caduta dalle scale le pesanti ecchimosi riportate… Al momento è giusto rispettare la sua volontà, salvo diversi riscontri da parte delle forze dell’ordine che invitiamo ad indagare sull’accaduto.



















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