Provincia
Carlotta Proietti incanta Morano Calabro: quando la comicità fa riflettere sull’odio “virale”
Carlotta Proietti ieri sera in una sala piena e calorosa del teatro “Troisi” ha portato in scena “Per Futili Motivi” e chiuso la tre giorni di teatro nel Cosentino. Ironia, intelligenza ed interrogativi che fanno pensare

MORANO CALABRO (CS) – Ce lo aveva anticipato ai nostri microfoni e le aspettative non sono state affatto deluse. Carlotta Proietti ieri sera, a Morano Calabro, ha fatto davvero “ridere col brivido”. La figlia del maestro Gigi Proietti ha chiuso la tre giorni trascorsa nel Cosentino portando in scena lo spettacolo “Per Futili Motivi”, scritto da Andrea Muzzi per la regia di Marco Carniti, davanti ad una sala del teatro “Troisi” piena e calorosa, come lei stessa ci ha confermato a fine spettacolo.
Un’ora intensa, tra dialoghi serrati, ironia raffinata e situazioni paradossali, Carlotta Proietti insieme ad Ermenegildo Marciante non solo non danno spazio alla noia in sala ma soprattutto spronano chi li guarda e li ascolta a riflettere. Fin dove può arrivare la cattiveria umana? Quanto l’odio, oggi, pervade le nostre vite e si instilla nelle relazioni con gli altri? Può davvero avere la meglio sulla gentilezza?

Carlotta Proietti e la commedia “coraggiosa” sull’odio
Sono questi alcuni degli interrogativi che nascono guardando una commedia “coraggiosa”, come la stessa artista l’ha definita nel corso della nostra intervista, che attraverso l’ironia ci fa riflettere su una società dispotica non tanto distante da quelle attuale. In un modo “dove l’odio è virale” e governa il nuovo ordine delle cose, la gentilezza ed il buon senso non sono ammessi, anzi. Colui che non reagisce alle offese, non si mostra con aggressività, come il signor Marconi, non fa altro che creare una falla nell’ordine precostituito.
Questo Carlotta, burocrate spietata ed intransigente di uno stato che ha emanato regole stringenti per far in modo che l’odio sia il collante di ogni cosa, non può tollerare. Per lei, determinata a far rispettare la legge e a raggiungere la promozione ad ogni costo, la gentilezza è irritante, l’amore e le emozioni indeboliscono e dunque vanno debellati.

La gentilezza può mettere da parte l’odio?
In realtà, anche lei in fin dei conti ne è “vittima” per via delle “attenzioni di suo marito che l’hanno indebolita” ferma da tre anni alla pratica 999, ad un passo dalla promozione, senza però riuscire a raggiungere il fatidico numero 1000. Solo la conversione del signor Marconi potrebbe regalarle la svolta, lui che si sente una “pecora bianca in un gregge di pecore nere”. Riuscirà Costanza con la sua lunga esperienza e la sua abile tecnica provocatoria a convertire l’uomo e a mettere a tacere la sua irritante gentilezza?
Un interrogativo che lasciamo aperto e con il quale invitiamo a riflettere su quanto le dinamiche di oggi spesso ci facciano mettere da parte l’emotività perché considerata una debolezza in nome di un’immagine sempre solida e senza sfumature. Carlotta Proietti non ha deluso le nostre aspettative e ci ha regalato una serata intensa, nella quale le emozioni ci sono, non si nascondono e regalano belle soddisfazioni.






















Social