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Viticoltura calabrese del futuro a Spezzano della Sila: il Magna Graecia Future 2025 rivoluziona i vigneti
A Spezzano della Sila il progetto Magna Graecia Future rivoluziona la viticoltura calabrese con microfertirrigazione e agricoltura di precisione, migliorando sostenibilità, qualità dei vitigni autoctoni e competitività delle aziende

COSENZA – La Viticoltura calabrese a Spezzano della Sila dove sono stati presentati i risultati di Magna Graecia Future, progetto innovativo sulla microfertirrigazione nella viticoltura di precisione sui vitigni autoctoni calabresi. Il progetto rientra nel PSR 2014/2020 della Regione Calabria – Intervento 16.1.1, è incluso nella rete PEI ed è sviluppato con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria. Il progetto è coordinato dall’azienda vitivinicola Magna Graecia, soggetto capofila, in partnership con L’Informatore Agrario e l’Associazione La Forma, ente di formazione e informazione.
Obiettivi del progetto Magna Graecia Future
Il progetto, già destinato a una nuova fase, si è occupato di gestione delle risorse idriche, di cambiamenti climatici e di biodiversità, attraverso l’installazione di un sistema computerizzato capace di ottenere risparmi di acqua (in un periodo di forte crisi idrica), nutrizionali e gestionali durante il ciclo biologico della pianta. Il tutto è stato realizzato rispettando le condizioni critiche climatiche e ambientali che, nel futuro, rappresenteranno la normalità dei cicli produttivi.

Conferenza e interventi principali
Alla conferenza di chiusura delle attività, dal titolo “Ottimizzazione Idrica e Nutrizionale”, moderata dal giornalista Valerio Caparelli, sono intervenuti:
Simone Castiglione, Presidente del Consiglio Comunale di Spezzano della Sila;
Francesco De Vuono e Francesco Arcidiacono, direttori del GAL Sila Sviluppo e GAL Pollino;
Vincenzo Granata, titolare dell’azienda Magna Graecia, con un intervento su “Magna Graecia Future: nuove produzioni viticole valorizzando le risorse”;
Roberto Castiglione, dell’Associazione La Forma, sul tema “Formazione e consulenza, l’impatto sul territorio”;
Luigino Filice, Responsabile Scientifico DIMEG del progetto, su “Innovazione d’impresa: valorizzazione e sostenibilità economica”;
Vitina Marcantonio, L’Informatore Agrario, su “Agricoltura di precisione: esperienze e strategie per la viticoltura”.
Supporto e contributi di esperti
A supporto del progetto, durante il dibattito aperto, sono intervenuti:
Rosario Branda, Coordinatore Territoriale Calabria dell’Accademia Italiana della Cucina;
Antonio Fusco, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Calabria.
Conclusioni della conferenza
Le conclusioni sono state affidate a Maria Nucera, responsabile OCM Vino della Regione Calabria, che ha sottolineato come l’agricoltura di precisione sia una delle direttrici strategiche più rilevanti nelle politiche di sviluppo rurale e nei programmi di transizione ecologica. Nucera ha spiegato che l’approccio consente di ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare l’uso delle risorse e aumentare la qualità delle produzioni. Nel progetto Magna Graecia Future, queste tecniche trovano piena applicazione al servizio dei vitigni autoctoni calabresi, contribuendo al miglioramento del vino e alla crescita competitiva delle aziende.
Nel suo intervento, evidenziando il supporto dell’assessore regionale Gianluca Gallo, Maria Nucera ha anticipato le future strategie per una viticoltura calabrese più sostenibile e innovativa, pienamente coerente con le linee guida delle politiche agricole europee.
Magna Graecia Future: innovazione e adattamento ai cambiamenti climatici
Il progetto, in un contesto di cambiamenti climatici e processi di desertificazione nel Mediterraneo, rappresenta non solo una frontiera nella gestione delle sfide climatiche, ma anche un laboratorio di innovazione agronomica. Qui, sensoristica avanzata e conoscenza del territorio convergono per migliorare la gestione dei vigneti calabresi.
Impatto sulle aziende agricole
Grazie a iniziative come Magna Graecia Future, le aziende agricole comprendono quanto sia indispensabile indirizzare le attività verso la sostenibilità, migliorando il benessere della pianta e aumentando la qualità della materia prima e del prodotto finito.





















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