Provincia
Il caso mensa a Rogliano, l’indignazione del sindaco «il pasto non è stato negato a nessun bambino»
La polemica sulla mensa scolastica di Rogliano continua. Il sindaco Giovanni Altomare interviene con un video su Facebook e denuncia una “strumentalizzazione politica” della vicenda

ROGLIANO (CS) – Sul caso della mensa a Rogliano, la polemica va avanti. La deputata della Lega, Simona Loizzo, aveva puntato il dito contro la decisione del Comune che, secondo quanto da lei sottolineato, aveva escluso i bambini morosi dalla mensa scolastica. Dal Comune di Rogliano era già arrivata una prima replica, ma stavolta il primo cittadino, Giovanni Altomare, in un video su Facebook, ha risposto duramente parlando di “strumentalizzazione politica“.
La mensa a Rogliano, il sindaco «non permetterò che i bambini vengano usati come arma politica»
“Cari concittadini e concittadine, in queste ore stiamo assistendo a qualcosa di profondamente ingiusto. Una narrazione falsa, distorta, costruita per colpire chi ogni giorno lavora con serietà per la propria comunità. Una narrazione che non riguarda solo l’amministrazione comunale, ma che, cosa ben più grave, utilizza i bambini come strumento di polemica politica”.
Nel video il sindaco si dice indignato sottolineando la responsabilità e il cuore che metto nel proprio ruolo. “Il Comune di Rogliano non ha mai deciso, né mai deciderà di negare un pasto a un bambino. Non l’abbiamo fatto in passato e non lo faremo in futuro”.
“Partiamo da quelli che sono i fatti: in data 2 dicembre, la responsabile del settore socio-culturale ha inviato una comunicazione nella quale si chiedeva ai genitori di prenotare i pasti dei bambini tramite MensAPP, specificando che sarebbero stati forniti solo i pasti prenotati. Questo si è reso necessario per organizzare il servizio e fornire numeri certi alla ditta incaricata di preparare i pasti”.
“Prenotare non significa pagare”
“In data 9 dicembre – spiega ancora Altomare – la dirigente scolastica ha allegato al registro elettronico delle famiglie la comunicazione del 2 dicembre, accompagnata da una nota inserita dalla stessa dirigente che è quella che, artatamente viene riportata oggi sui social. Il contenuto della nota inserita nel registro è completamente diverso, distorsivo e volto a creare tensioni nella nostra comunità. Infatti, da quando riportato dalla comunicazione della responsabile del settore socio-culturale del nostro Comune, come si può tranquillamente leggere, aprendo l’allegato, non si parla di negare i pasti ai bambini. Questi sono i fatti. Ci troviamo ad essere vittime di una strumentalizzazione politica”.
“Il pasto non è stato negato a nessun bambino, né in data 9 dicembre e nemmai lo sarà. Tanto è che dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo servito 2.572 pasti in più rispetto a quelli prenotati e sono passati solo due mesi. Chi mi conosce sa perché. Perché sarebbe contro tutto ciò in cui credo, contro la mia storia, contro il mio percorso umano, familiare e politico. Ho dedicato anni della mia vita a difendere i minori, i più fragili, a stare accanto a chi non ha voce, a sostenere le famiglie in difficoltà. Pensare che potrei approvare o anche solo tollerare la separazione di un bambino dai suoi compagni durante la mensa è un’offesa profonda non solo al mio ruolo di sindaco, ma alla mia identità di uomo, di padre e di educatore”.
Altomare: “La verità è semplice, limpida, documentata”
“Il Comune ha soltanto invitato le famiglie a usare correttamente l’app per prenotare i pasti. E lo ripeterò sempre, prenotare non significa pagare. Mai è stato scritto o detto che un bambino dovesse rimanere senza pasto. La scelta di trasformare un’informazione tecnica in un caso sociale è grave, e nulla ha a che vedere con la realtà dei fatti e soprattutto con gli atti ufficiali prodotti dalla nostra amministrazione comunale, alimentando delle tensioni inutili nella comunità”.
“Le comunicazioni circolate sui social, pubblicate in modo affrettato anche da parte di personale scolastico che dovrebbe conoscere bene il peso delle parole: sono state fuori luogo per tempi, modi e contenuti e hanno generato un clima di tensioni inutili, alimentando paure nelle famiglie e colpendo ingiustamente l’amministrazione comunale. È difficile non vedere dietro questa ondata di polemiche il fastidio che l’azione amministrativa di questi mesi sta evidentemente provocando. Forse ci si preferisce creare confusione invece di riconoscere che stiamo lavorando con determinazione, serietà e trasparenza per migliorare il nostro amato paese. Ma su una cosa devo essere chiarissimo, non permetterò che i bambini vengano usati come arma politica o come terreno di scontro. Mai”.
“Noi continueremo a lavorare – conclude il sindaco nel video – a fare la nostra parte, continueremo a garantire i diritti, a proteggere i più piccoli, continueremo a fare la testa alta come siamo abituati a fare, senza lasciarci intimorire da chi prova a distorcere la realtà. Perché a Rogliano, oggi e sempre, la dignità dei bambini viene prima di tutto”.




















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