Calabria
Misura di prevenzione
Liste d’attesa ‘privatizzate’, sequestro da 9 milioni per 11 persone del reparto Oculistica dell’AOU “Dulbecco”
Il sequestro è finalizzato a garantire la disponibilità patrimoniale necessaria a coprire un presunto danno erariale oggetto di accertamento da parte della magistratura contabile

CATANZARO – Colpiti beni immobili, mobili e crediti riconducibili a soggetti, legati all’UOC di Oculistica dell’AOU “Renato Dulbecco”. La Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito un sequestro conservativo ante causam per un importo totale di 9.179.086,29 euro nei confronti di 11 presunti responsabili, su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria.
Il provvedimento ha riguardato beni immobili, beni mobili e crediti riconducibili ai soggetti individuati, principalmente appartenenti all’UOC di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Il sequestro è finalizzato a garantire la disponibilità patrimoniale necessaria a coprire un presunto danno erariale oggetto di accertamento da parte della magistratura contabile.
Liste d’attesa
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno rilevato possibili condotte illecite nella gestione delle liste d’attesa e nell’organizzazione interna del reparto. Tra i comportamenti contestati emergono: indebita percezione di indennità di esclusività e di emolumenti non dovuti, mancato riversamento di proventi da attività autonoma illegittima, privatizzazione del servizio pubblico e appropriazione di beni pubblici a fini privati. Le irregolarità riguarderebbero personale medico, infermieristico e la segretaria di uno studio medico privato collegato. Il sequestrodunque, segue l’inchiesta penale che il primo luglio scorso aveva portato agli arresti domiciliari – poi annullati dal Tribunale del riesame – il primario del reparto, Vincenzo Scorcia, di 48 anni, e la segretaria di uno studio privato, Maria Battaglia (50) con le accuse di associazione a delinquere, peculato, concussione, truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio e, il medico, di falsità ideologica e autoriciclaggio. Complessivamente la Procura della Repubblica ha indagato 12 persone.
Intervento a tutela delle risorse pubbliche
La misura cautelare si inserisce nelle attività della Corte dei Conti volte alla prevenzione del danno erariale e al corretto uso dei fondi pubblici, con la Guardia di Finanza impegnata nella ricostruzione delle disponibilità patrimoniali dei soggetti coinvolti. Il presidente della Sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti, su richiesta della Procura regionale, ha emesso il decreto che dispone il sequestro conservativo per un importo di 9.179.086 euro: 6,2 milioni sono a carico di Scorcia e 2,3 in solido con Battaglia e una caposala.




















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