Provincia
LA DENUNCIA
“Anziano muore a Longobucco dopo 68 giorni senza cure, inaccettabile”. La denuncia di Scutellà
La denuncia arriva da Elisa Scutella, capogruppo M5S in Consiglio regionale della Calabria, in merito alla morte di un 88enne avvenuta dopo un’attesa senza un’apparecchio medico

COSENZA – Sos sanità. La denuncia arriva da Elisa Scutellà, capogruppo M5S in Consiglio regionale della Calabria, che riporta in merito alla morte di un anziano di 88 anni a Longobucco (Cosenza), avvenuta, secondo quanto riferito dalla figlia al sito L’eco dello Jonio, dopo un’attesa durata 68 giorni per un apparecchio medico che gli era stato prescritto in seguito a un doppio intervento chirurgico.
«Quanto accaduto è un grave segnale dell’abbandono delle aree interne calabresi, dove la fragilità dei cittadini si scontra con ritardi e inefficienze del sistema sanitario».
Continuità assistenziale e sanità nelle aree interne della Calabria
«Desidero innanzitutto – afferma Scutellà – esprimere la mia vicinanza alla famiglia per questa perdita dolorosa. La continuità assistenziale, fondamentale per garantire la prosecuzione delle cure e prevenire complicanze, non può rimanere solo un principio normativo: deve tradursi in azioni concrete, soprattutto per le persone più vulnerabili».
La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Calabria annuncia inoltre che è stata presentata «un’interrogazione urgente affinché vengano attivate tutte le iniziative necessarie per verificare e assicurare il rispetto delle prescrizioni sanitarie post-dimissione».
Sanità calabrese, la denuncia politica
«Non possiamo più accettare – conclude Scutellà – che i cittadini delle aree interne della Calabria restino soli nei momenti di maggiore fragilità. È urgente un impegno concreto della Regione per assicurare a tutti, indipendentemente dal luogo di residenza, il diritto a cure tempestive e adeguate».




















Social