Area Urbana
appalto randagi
Cani randagi in tutta la provincia di Cosenza, deserta la gara per il servizio di cattura
Il servizio triennale di cattura di cani e gatti randagi presenti sul territorio della provincia di Cosenza vale oltre 1 milione di euro

COSENZA – Il business del randagismo non è abbastanza appetibile in provincia di Cosenza. È andata deserta, per la seconda volta, la gara per affidare il servizio triennale di cattura di cani e gatti vaganti presenti sul territorio di competenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale cosentina. Le offerte saranno ora rimodulate e il bando verrà riaperto a gennaio. Non è dato sapere se sarà modificato l’importo dell’appalto che vale oltre 1 milione di euro.
Cosa prevede l’appalto randagi
L’appalto indetto dall’Asp di Cosenza a settembre 2025, dopo aver modificato l’offerta tecnica della prima gara andata deserta, è suddiviso in due lotti. Il primo riguarda i territori ricadenti nel distretto sanitario Cosenza/Savuto, Valle Crati e Tirreno; il secondo quelli Jonio Nord, Jonio Sud ed Esaro/Pollino.
I costi della manodopera non sono soggetti al ribasso e risultano, complessivamente, pari a 140mila euro. Il contratto triennale potrà essere prorogato per 1 anno agli stessi prezzi e condizioni stabiliti nel contratto. Il servizio comprende l’accalappiamento e trasporto presso i canili/gattili pubblici e privati che ricadono sul territorio di competenza dell’ASP di Cosenza, nonché l’accompagnamento presso strutture sanitarie pubbliche o convenzionate, per eventuali prestazioni specialistiche disposte dal Servizio Veterinario.
Cattura cani e gatti vaganti nel Cosentino
L’aggiudicatario dovrà lavorare con proprio personale, mezzi ed automezzi alla cattura dei cani/gatti vaganti con disponibilità h 24. L’accalappiamento avverrà attenendosi in maniera esclusiva alle procedure del Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’ASP di Cosenza. L’intervento viene sollecitato dal sindaco del Comune interessato o da un suo delegato che provvede a chiedere l’attivazione del servizio per il tramite del Servizio Veterinario di Sanità Animale, che dispone la data e la fascia oraria della cattura tramite.
L’impresa che vincerà la gara d’appalto dovrà seguire le indicazioni del dipendente comunale, preposto a collaborare con la squadra per l’accalappiamento, nella zona di cattura. In caso di urgenza gli interventi possono essere richiesti dal Comune telefonicamente al veterinario del Servizio di Sanità Animale competente per territorio e la ditta dovrà attivarsi entro 40 minuti dalla chiamata.

Come dovrà avvenire l’accalappiamento
«L’accalappiamento – come si legge nel capitolato tecnico della gara – deve essere espletato con attrezzature e mezzi atti ad evitare maltrattamenti e sofferenze per gli stessi animali e devono essere modulate in base al soggetto, prevedendo vari metodi e comunque limitando l’uso del cappio ai soli cani segnalati come pericolosi ad alta aggressività interspecifica comprovata o rilevata in modo oggettivo. Le femmine in lattazione in nessun caso possono essere separate dalla prole.
Per animali particolarmente pericolosi o non facilmente avvicinabili, la cattura dovrà essere effettuata con appositi strumenti per l’anestesia a distanza. Per abbattere i tempi di attesa e favorire la rapidità d’intervento il Servizio Veterinario dell’ASP, può autorizzare il trasporto a titolo gratuito con idoneo automezzo privato (di un cittadino che, ad esempio, trova un cane per strada ndr), nel rispetto del benessere animale». Qualora i cani catturati vengano identificati e restituiti al proprietario, l’incasso per la ditta è ridotto del 40%.

Quanti sono i randagi in provincia di Cosenza
Le quantità annue di cani e gatti vaganti da catturare definite nel bando sono puramente indicative e non tassative. La ditta che si aggiudicherà l’appalto però dovrà erogare tutti gli accalappiamenti richiesti senza sollevare eccezioni al riguardo e pretendere compensi aggiuntivi. Dalle stime fatte dall’Asp di Cosenza in base alle catture degli anni precedenti i numeri, sicuramente soggetti a variazioni, sono abbastanza chiari. Nell’intera provincia, orientativamente, il totale delle catture di cani adulti è di 3.780: 1.260 l’anno.
Gli accalappiamenti dei cuccioli saranno 2.115: 705 l’anno. In tre anni si prevede di accompagnare in canile 165 mamme abbandonate con la propria cucciolata. Intanto per scongiurare l’interruzione del servizio di cattura, in attesa del nuovo contratto, per le emergenze sul territorio continueranno ad operare le imprese che attualmente si occupano degli accalappiamenti.




















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