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Occhiuto chiude il 2025 e fa il punto su infrastrutture e sanità: «serve una svolta per la Calabria»

Calabria

Verso il 2026

Occhiuto chiude il 2025 e fa il punto su infrastrutture e sanità: «serve una svolta per la Calabria»

Le grandi opere strategiche come il Ponte sullo Stretto e la Statale 106, e l’uscita dal commissariamento della sanità: il presidente Occhiuto fa il punto di fine anno

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Roberto Occhiuto

CATANZARO – Sono tanti gli argomenti affrontati dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che ha incontrato i giornalisti alla Cittadella regionale di Catanzaro per i saluti di fine anno. Partendo proprio da Forza Italia, il governatore ha detto «le svolte all’interno del partito cominciano con scosse come quella che abbiamo cercato di dare, insieme ad altri parlamentari, il 17 dicembre». Occhiuto ha chiarito di non voler limitare il dibattito alle polemiche interne: «Non voglio rinchiudere questo ragionamento nel recinto delle polemiche interne al partito, ma vorrei che fosse utile a costruire un centrodestra più moderno, innovatore».

Parole di apprezzamento poi, per la premier: «Giorgia Meloni ha capacità straordinarie, ha stupito tutti, diventando il premier più autorevole in Europa e tra i più apprezzati al mondo, ma non può fare tutto da sola nel centrodestra». Da qui il ruolo di Forza Italia: «Credo che Forza Italia possa essere il partito che, più degli altri, può farlo, recuperando le innovazioni di Berlusconi, rileggendole in chiave moderna e facendo la rivoluzione liberale che serve a questo Paese».

Occhiuto e i rapporti con Tajani

Sul clima interno al partito, Occhiuto ha rassicurato: i rapporti con Antonio Tajani sono «buoni». «La mia iniziativa non era contro di lui. Tajani ha il merito di aver fatto sopravvivere un partito che tutti credevano non sarebbe sopravvissuto alla scomparsa di Berlusconi», ha spiegato. Il riferimento è anche agli obiettivi elettorali «Lui stesso aveva fissato l’asticella al 20% e noi che siamo dirigenti nazionali di Forza Italia abbiamo la responsabilità di lavorare, insieme a Tajani, affinché questo si realizzi». «In questo Paese ogni volta che si ragiona e si indica un orizzonte – ha aggiunto – qualcuno guarda solo la mano che lo indica, ma le cose migliori in politica non funzionano così».

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Alta velocità: “Senza fondi non esiste”

Tema centrale quello delle infrastrutture. Sull’alta velocità ferroviaria, Occhiuto è stato netto «sto cercando di ottenere dal governo il miliardo che serve per concludere almeno il lotto fino a Praia a Mare, perché senza questi fondi di fatto l’alta velocità in Calabria non esiste». «Arrivando fino a Praia con l’alta velocità raggiungere Roma da Lamezia sarebbe più agevole perché servirebbero 30-35 minuti in meno». Occhiuto però, guarda anche all’Europa e al principio del dual use: «Spero che il governo nazionale sia nella possibilità di ottenere questo finanziamento utilizzando il principio del dual use… L’Europa su questo generalmente, trattandosi di trasporto su ferro, è disponibile».

Ponte sullo Stretto «sono ottimista»

Sul Ponte sullo Stretto il presidente della Regione continua «ad essere ottimista. Come ho detto sempre il ponte è un attrattore di grandi investimenti». Occhiuto lega il progetto ad altre opere: «Se non ci fosse stato questo argomento probabilmente i 3,8 miliardi per la SS 106 non li avremmo avuti. Se l’alta velocità ferroviaria si riuscisse a fare congiungendo anche la Sicilia significherebbe rendere questo progetto più sostenibile, ma questo si può fare solo se c’è il ponte. Mi auguro che si vada avanti anche per dimostrare che questo Paese è capace di fare grandi opere».

Strada Statale 106: lavori e nuove risorse

Sulla SS 106, definita spesso “strada della morte”, Occhiuto ha sottolineato che «si sta andando avanti come da cronoprogramma. Si avvieranno i lavori nei cantieri che sono stati finanziati. Il mio obiettivo è tentare, nel 2026, di avere risorse ulteriori per tratti della 106 che invece devono essere fatti. Le risorse vanno dove il livello di progettazione è più maturo. In un Paese civile non dovrebbero esserci strade con la denominazione ‘della morte’».

Sanità: verso l’uscita dal commissariamento

Infine la sanità, uno dei nodi più delicati della regione per la quale il presidente esprime fiducia: «spero che si possa uscire dal commissariamento entro il primo mese del 2026. C’è un accordo politico consolidato da mesi, che prevede che la Calabria esca dal commissariamento». In tal senso ha voluto ricordare l’impegno della premier «Giorgia Meloni è stata qui a settembre e lo ha ratificato».

«Ci sono ancora delle trattative tra i nostri tecnici, quelli della Ragioneria e del ministero della Salute che bisogna rifare, sul Piano di rientro. Confido che queste interlocuzioni siano arrivate al termine e che quindi si possa uscire presto. Del resto sono rimasto solo io, non ho neanche i sub commissari».

Il 2026 e la metropolitana di Catanzaro

«Sarà un 2026 pieno di novità e qualcuna già anche prima di fine anno: la metropolitana di Catanzaro che sarà inaugurata e sarà operativa. Già la notte di Capodanno stiamo pensando di avviarla in via sperimentale. Abbiamo avuto l’autorizzazione affinché possa funzionare solo su un binario, quindi sarà, diciamo, meno performante all’inizio. Però la utilizzeremo per decongestionare parzialmente il traffico che si genererà per il Capodanno Rai che questa volta, come sapete, sarà a Catanzaro Lido».

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