Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

“Bollette TARI fino a 3mila euro”, Natale amaro a Cosenza: la denuncia del Comitato Spirito Santo

Area Urbana

COSTI ESORBITANTI

“Bollette TARI fino a 3mila euro”, Natale amaro a Cosenza: la denuncia del Comitato Spirito Santo

Nonostante tante case fatiscenti, le tasse sui rifiuti hanno raggiunto cifre esorbitanti: i cittadini del Centro Storico di Cosenza non accettano più questa situazione

Pubblicato

il

Tassa sui rifiuti TARI Cosenza

COSENZA – Mentre la città è già pronta per le festività, nel cuore del centro storico di Cosenza si respira un’aria di profonda preoccupazione per l’aumento delle tasse sui rifiuti (la famigerata TARI). A lanciare l’allarme è il Comitato Spontaneo Piazza Spirito Santo che ha denunciato l’invio massiccio di cartelle di pagamento e solleciti TARI proprio nei giorni che precedono il Santo Natale.

Tari e bollette da 3mila euro a Cosenza, la posizione del Comitato Spirito Santo

Secondo quanto riferito dal Comitato, l’Agenzia di Riscossione Municipia, operando su mandato del Comune di Cosenza, starebbe recapitando richieste di pagamento che in molti casi oscillano tra i 2.500 e i 3.000 euro. Cifre esorbitanti che hanno colpito duramente i residenti della città vecchia, un’area caratterizzata da una fragilità socio-economica cronica.

Cosenza vecchia centro storico Coenza

In un momento in cui le famiglie dovrebbero riunirsi in serenità, queste richieste stanno producendo ansia, paura e una forte destabilizzazione emotiva“, dichiarano i rappresentanti del Comitato. Sebbene l’attività materiale sia gestita da un’agenzia esterna, la nota punta il dito direttamente contro Palazzo dei Bruzi: “L’indirizzo politico e la responsabilità restano in capo all’Amministrazione Comunale, che ha scelto di procedere in questo modo e in questo momento“, continua la nota.

Il paradosso del Centro Storico: case fatiscenti e tasse di lusso

Al centro della protesta non c’è solo il tempismo dell’operazione, ma anche i criteri di calcolo dell’imposta sui rifiuti. Il Comitato sottolinea come molte abitazioni del centro storico, pur avendo metrature ampie, versino in condizioni strutturali precarie o siano addirittura fatiscenti. “È inaccettabile che la TARI venga calcolata esclusivamente sui metri quadrati, senza considerare lo stato reale degli immobili e la qualità dei servizi erogati“, si legge nella denuncia.

Il cuore antico di Cosenza, secondo i residenti, non può essere equiparato a quartieri moderni, specialmente a fronte di servizi che spesso non riflettono i costi richiesti. Non si tratta in ogni caso della prima presa di posizione del Comitato. Già con il restlying della Villa Vecchia, infatti, erano emerse alcune criticità e conseguenti polemiche, sempre da parte del Comitato Spirito Santo.

Le richieste: “Sospensione immediata e confronto”

Definendo la situazione “vergognosa“, il Comitato Piazza Spirito Santo ha stilato un elenco di richieste urgenti indirizzate alla giunta comunale. La sospensione immediata dell’invio delle richieste di pagamento più onerose. Una revisione dei criteri TARI specifica per le peculiarità del centro storico. Misure di tutela dirette per pensionati e nuclei familiari fragili. L’apertura di un tavolo di confronto pubblico e trasparente con la cittadinanza.

Il centro storico non è un problema da spremere, ma una realtà da salvaguardare“, conclude la nota. La palla passa ora all’Amministrazione, chiamata a rispondere a una comunità che chiede rispetto e dignità, proprio nel momento in cui la pressione fiscale rischia di spegnere definitivamente le luci del Natale per molte famiglie cosentine.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social