Ionio
Sibari, la protesta sulla Statale 106 nel ricordo di Chiara e Antonio: “Basta sangue”
I cittadini hanno formato una rotonda immaginaria, chiedendo a istituzioni e ANAS di intervenire per evitare altre vittime

CASSANO ALL’IONIO (CS) – Il dolore per l’ennesimo incidente sulla Statale 106 si trasforma in mobilitazione. Durante la mattinata di sabato 27 dicembre 2025, all’altezza del tristemente noto svincolo tra la Statale 106 e la SS 534, meglio conosciuto come incrocio del “Ciao Ciao”, la rabbia dei cittadini è scesa in strada.
Un sit-in pacifico per chiedere la messa in sicurezza definitiva di uno dei punti più pericolosi della viabilità calabrese.
La “rotatoria umana”: il simbolo della protesta sulla Statale 106
Il momento più forte della manifestazione è stato la creazione di una rotatoria umana. Decine di persone, uomini e donne di ogni età, si sono presi per mano occupando temporaneamente la carreggiata. Il tutto si è svolto sotto il controllo delle forze dell’ordine.

L’idea è stata quella di disegnare fisicamente un cerchio di sicurezza che le istituzioni non hanno ancora realizzato. Un messaggio visivo potente per sollecitare l’immediata costruzione di una rotatoria reale.
Il ricordo di Chiara e Antonio
A guidare la protesta, insieme a numerosi cittadini di Cassano all’Ionio, è stata l’Organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”. L’urgenza di un tempestivo intervento è diventata drammaticamente evidente meno di un mese fa. Proprio in quella zona hanno infatti perso la vita due giovani di 20 anni che si chiamavano Chiara e Antonio.
“Da oltre cinque anni chiediamo un intervento urgente“, hanno dichiarato i rappresentanti dell’organizzazione. “Oggi non stiamo solo chiedendo un’opera pubblica, stiamo rivendicando il diritto alla vita. Non possiamo più permettere che tragedie simili si ripetano“, conclude il messaggio.


















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