Area Urbana
Cosenza, quando il dolore si trasforma in gratitudine: “Grazie all’Annunziata, non ci hanno mai lasciati soli”
La famiglia dell’uomo deceduto ha voluto ringraziare l’Annunziata di Cosenza per aver tentato il tutto per tutto. Le parole sono commoventi e lanciano un messaggio carico di significato

COSENZA – Un calvario in ospedale durato circa due settimane, poi il decesso dell’uomo. Il dolore della famiglia si evince dal messaggio con il quale si ringrazia tutti per quanto fatto all’interno dell’Ospedale di Cosenza. Le parole sono commoventi e cariche di significato.
A parlare sono Irene e Mariaconcetta Castellaneta insieme alla loro mamma Concetta Greco.
La storia e i ringraziamenti al personale dell’Annunziata di Cosenza
La famiglia dell’uomo ha parlato del triste episodio accaduto a fine novembre. Un giorno come gli altri che si è trasformato improvvisamente a causa di un malore accusato. “Domenica 30 novembre, sembrava essere una domenica come tante, poi all’improvviso, prima di pranzo, tutto cambia“.

Dalla gioia del pranzo domenicale al malore accusato, poi la corsa in ospedale e le due settimane complicate, vissute all’interno del nosocomio di Cosenza. “Papà accusa un dolore, decidiamo di andare in pronto soccorso per capire cosa stava succedendo. Da lì inizia un calvario durato quattordici lunghi giorni. Ha lottato fino all’ultimo secondo con tutte le sue forze per poter restare con noi, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare, è volato in cielo“, si legge.
Il supporto dei professionisti sanitari
Un ringraziamento generale che la famiglia ha voluto estendere a tutti, nessuno escluso. “Durante questa sofferenza non siamo stati soli, ci teniamo a ringraziare tutto il personale del pronto soccorso dell’ Ospedale di Cosenza, i primi ad effettuare i controlli medici. Ringraziamo inoltre il reparto di Pneumologia dove si è svolta la sua degenza“.
“In primis nella persona del Primario, del Direttore, a seguire tutto il personale medico, gli infermieri, gli OSS e non solo. Ci sono stati vicini sia a livello professionale che a livello umano“.
I ringraziamenti si estendono anche al Reparto di Rianimazione dove era stato trasferito nel suo ultimo giorno di vita. “Inoltre ci teniamo a ringraziare il Dottor Andrea Filippo, non solo come medico, ma stimato amico di famiglia. Un grazie anche a tutti i parenti e gli amici che ci sono stati vicini“.



















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