Calabria
Filomena Greco e la sua presenza in Commissione Sanità: «Mi attaccano solo perchè ho acceso una luce»
Per la consigliera regionale l’attacco rivolto alla sua presenza in Commissione Sanità è solo un modo per mettere a tacere quanto da lei fatto fino ad ora: “Continuerò a portare avanti le domande dei tanti calabresi stanchi di una sanità allo sbando”

COSENZA – La consigliera regionale di Casa Riformista-Italia Viva, Filomena Greco, ritorna sulla questione delle liste d’attesa e sulla quantità di Tac, Pet, risonanze magnetiche e mammografi realmente operativi in Calabria.
Una richiesta di chiarezza la sua avanzata nelle scorse settimane nei confronti delle Asp per avere un quadro completo sulle prestazioni che vengono garantite ogni giorno in regione e per la quale, a suo dire, sono stati sollevati con “una tempistica poco chiara e sospetta” alcuni “dubbi illegittimi e paradossali rispetto alla sua presenza nella IV nella Commissione Sanità a Palazzo Campanella”.
Il riferimento è alla richiesta avanzata da diverse parti del centrosinistra e in maniera ufficiale anche da Pasquale Tridico che ha chiesto un suo passo indietro dalla Commissione Sanità in Consiglio regionale. Per Greco l’attacco rivolto alla sua presenza in Commissione è solo un modo per mettere a tacere quanto da lei fatto fino ad ora.
Filomena Greco e la presenza in Commissione Sanità: “Non gestisco budget”
“È un caso che mi attaccano dopo che io ho portato all’attenzione pubblica il caso delle TAC e delle risonanze in Calabria? – si chiede Greco – Nello specifico ho inoltrato una richiesta all’Asp di Cosenza e delle altre province, chiedendo quante TAC e quante risonanze ci sono, quante di queste sono operative e quante lavorano realmente e con quali tempistiche. Un problema enorme per i pazienti calabresi che troppo spesso rinunciano a curarsi per mancanza di possibilità economiche”.
“Forse ho acceso una luce che era meglio tenere spenta? In realtà ho acceso una luce che qualcuno – mi riferisco a chi ritiene la Commissione Sanità per lui vitale – nella scorsa legislatura, visti i risultati, sembrerebbe non aver voluto accendere pur scaldando il suo seggio a Palazzo Campanella”.
“Voglio essere chiara: – aggiunge la consigliera regionale – nella Commissione Sanità non gestisco budget, non assegno risorse e non ho alcun ruolo operativo. Ho però un dovere politico e morale: controllare, fare domande, chiedere verifiche e pretendere risposte sulle gravi inefficienze che da anni penalizzano la sanità calabrese”.
“Continuerò ad essere portatrice delle domande dei cittadini”
“È questo che i calabresi chiedono – continua – ed è per questo che mi batterò, forte della responsabilità istituzionale che mi è stata affidata. Quando si accendono le luci nelle stanze rimaste al buio per troppo tempo, le reazioni non tardano ad arrivare”.
“Continuerò a portare nelle sedi istituzionali e nel dibattito pubblico le domande dei tanti calabresi stanchi di una sanità allo sbando, delle liste d’attesa interminabili, dei viaggi della speranza e di risposte che non arrivano da anni. Controllare, fare domande, pretendere risposte e accendere luci nelle tante stanze buie da troppo tempo. Questo è il mandato che mi hanno dato i cittadini – conclude Filomena Greco – e questo è ciò che farò: senza passi indietro, ma andando avanti con ancora più determinazione”.


















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