Provincia
botta e risposta
San Giovanni in Fiore, duro scontro tra Oliverio e Ambrogio nominato assessore dalla moglie ex sindaca
La nomina del marito dell’ex sindaca Succurro al centro dello scontro. Mario Oliverio parla di «gestione familistica» del Comune, Marco Ambrogio replica: «accuse infondate, i fatti parlano per noi»

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – E’ scontro a San Giovanni in Fiore dopo la nomina di Marco Ambrogio ad assessore comunale, da parte della moglie ed ex sindaca del centro silano, Rosaria Succurro. Per lui, le deleghe ai Lavori pubblici, all’Urbanistica, al Bilancio e al Personale. «Il Comune è stato trasformato in un feudo di famiglia.
Lo scontro tra Oliverio e Ambrogio
Restare in silenzio oggi è vigliaccheria» ha dichiarato Mario Oliverio che ha preso parte all’iniziativa promossa ieri dal Comitato 18 Gennaio a San Giovanni in Fiore, criticando duramente la nomina di Ambrogio. Succurro – secondo Oliverio – avrebbe concentrato nelle mani del marito, poteri e deleghe, replicando una gestione familistica già iniziata con la nomina di Ambrogio a capo di gabinetto: «è una sfida al senso comune sfacciata e prepotente. Restare in silenzio è vigliaccheria».
Oliverio ha criticato l’esperienza amministrativa di Succurro e segnalato anche presunti problemi nella gestione di opere pubbliche, come la ciclovia «fantasma», costata 1,2 milioni di euro: «Fino all’anno scorso c’era almeno qualche disegno di bicicletta sull’asfalto, ora neanche quello. Ci sorge leggermente il sospetto che ci sarà un motivo se non ce le fanno vedere». Anche sul bilancio appena approvato, l’ex governatore della Calabria denuncia «un buco consistente che peserà sulle famiglie e sui cittadini». Da qui l’intenzione di promuovere una mobilitazione subito dopo Capodanno.

La replica di Marco Ambrogio
Non si è fatta attendere la replica dello stesso assessore Marco Ambrogio, che rivolgendosi ad Oliverio ha dichiarato “ha tutto il diritto di ripresentarsi al giudizio degli elettori, dopo l’1,7% che ottenne alle Regionali del 2021. Dovrebbe però parlare di idee, programmi e obiettivi, non screditare ogni giorno chi l’ha battuto sul piano elettorale e politico“.
“Oliverio – prosegue Ambrogio – non ha imparato affatto quella lezione e crede di poter cancellare i suoi fallimenti politici, soprattutto sulla sanità, spargendo fango a piacimento. Ormai da due anni si serve di altri per screditarci senza freni, poi si nasconde e ricompare come una vecchia talpa, mostra notevole squilibrio politico e usa strumentalmente anche delle tragedie per seminare rabbia, sospetti e pettegolezzi. Spesso, poi, Oliverio gioca su una ciclovia che sogna pure la notte, che aveva riguardato un suo congiunto e che spaccia per pista ciclabile, proiettando l’idea di un’opera fantasma solo perché, con i relativi fondi, noi abbiamo legittimamente acquistato il sito in cui si trovano i resti della prima chiesa di Gioacchino da Fiore e lui non ne è mai stato capace”.

“Ai suoi insulti ossessivi, rispondiamo con i fatti”
“Per me – continua Ambrogio – sarebbe molto facile replicare alle sue accuse sul piano personale, ricordando che tra i primi atti da presidente della Regione affidò un incarico a un suo fedelissimo che era già pensionato e che una sua fedelissima divenne legittimamente vicecapo di gabinetto nel Consiglio regionale, mentre la sua compagna era molto presente a palazzo ma senza alcun incarico formale”.
“Oliverio – sottolinea Ambrogio – non vuole accettare che i politici si misurano dalle opere che hanno lasciato. Nei suoi oltre 30 anni al potere e con tutte le cariche prestigiose che ha ricoperto, egli non ha realizzato neppure la metà della metà della metà delle opere che abbiamo consegnato ai sangiovannesi, dallo sport all’assistenza sociale, dalle scuole ai parchi, dalle piazze ai monumenti. Oliverio prova a nascondere questa verità con una cattiveria gratuita e incessante. Finora non gli avevamo risposto, ma adesso ha passato ogni misura, addirittura accusandoci di gare viziate, ma senza denunciare in Procura“.
“Ai suoi insulti ossessivi, noi rispondiamo con i fatti. Con il grande contributo dei Servizi sociali, abbiamo costruito un modello di assistenza degli anziani, delle persone con disabilità e dei ragazzi; un modello che lui non ha mai voluto neppure pensare. Abbiamo portato serenità, gioia e speranza a San Giovanni in Fiore, che lui aveva cancellato con il suo comportamento politico. Continuiamo a costruire una città di servizi, di opportunità, di bellezza e di comunità in cui nessuno resti indietro, mentre Oliverio – conclude Ambrogio – prova a far dimenticare il suo passato politico con le menzogne e la brama di rivalsa”.




















Social