Area Urbana
Un anno di fatti
Cosa è successo a Cosenza nel 2025? Il calendario dei fatti che hanno segnato l’anno
Alcuni fatti accaduti nell’area urbana di Cosenza nel 2025, non saranno facilmente dimenticati. Un sintetico calendario di eventi che hanno segnato la città negli ultimi 12 mesi

COSENZA – Cosa ricorderà Cosenza del 2025? Alcuni fatti accaduti quest’anno, non saranno facilmente dimenticati. Ecco di seguito un sintetico calendario di eventi che hanno segnato l’area urbana negli ultimi 12 mesi.
Gennaio – Neonata rapita al Sacro Cuore
Il 21 gennaio 2025 una neonata è stata rapita nella clinica Sacro Cuore del gruppo iGreco. A prelevarla dalle braccia della mamma, una donna che si era finta puericultrice: Rosa Vespa. La 51enne cosentina aveva simulato una gravidanza per mesi, dicendo poi di aver partorito un maschietto. In poche ore la bambina è stata ritrovata dagli agenti. Era in casa della coppia, con il marito apparentemente ignaro di tutto, che festeggiava insieme ai parenti l’arrivo di Natan, con la nascitura avvolta in una tutina azzurra. Per Vespa il gup di Cosenza ha disposto il giudizio abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Anche la struttura sanitaria privata nella quale si è consumato il rapimento è stata sottoposta a indagini.

Febbraio – Due morti sconvolgono la città
Il 17 febbraio 2025 è morto, in circostanze ancora da chiarire, l’ultrà 48enne cosentino Salvatore Iaccino. Il decesso è avvenuto all’interno della clinica psichiatrica nella quale era ristretto: Villa degli Oleandri di Mendicino. La Procura di Cosenza ha chiuso il caso iscrivendo nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo 4 persone: Bruna Scornaienchi direttrice sanitaria (e moglie del titolare della clinica Giorgio Crispino) e 3 dipendenti: Nicolé Cozzetto, Pasquale Caputo e Antonio Cozzetto. A distanza di pochi giorni il 20 febbraio 2025, Francesco Occhiuto psicologo 30enne, figlio del senatore Mario Occhiuto, è venuto a mancare dopo essere precipitato dall’ottavo piano della sua abitazione.

Marzo – La sconfitta nella gara Cosenza – Pisa
Il 29 marzo 2025 la compagine rossoblù è stata sconfitta in casa con un umiliante 3 a 0, nel match Cosenza – Pisa. Allo stadio San Vito – Marulla erano presenti meno di 2.000 spettatori, tra i quali 500 tifosi pisani nel settore ospiti. Nel corso della partita gli ultras cosentini hanno contestato la linea del presidente Guarascio, il quale ha condannato il lancio di raffiche di petardi per il pericolo arrecato all’incolumità delle persone presenti sugli spalti e a bordo campo. Il tifo organizzato ha risposto al patron del Cosenza affermando che «botti e fumogeni in uno stadio non hanno mai fatto gli stessi danni dei rifiuti tossici riciclati nei terreni». Un riferimento poco velato all’inchiesta della Dda di Catanzaro che a fine febbraio ha chiuso le indagini a carico anche di Eugenio Guarascio e della sorella Ortenzia per presunti illeciti legati al ciclo di trasformazione dei rifiuti in alcuni impianti calabresi.

Aprile – Chiuso caso lupara bianca dopo 24 anni
Il 3 aprile 2025 la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha richiesto l’arresto di 5 persone (Luigi Bevilacqua, Fioravante Abbruzzese, Giovanni Abruzzese, Armando Abbruzzese e Rocco Azzaro) accusate di aver partecipato all’uccisione di Massimo Speranza. Il 21enne di via Popilia, meglio noto come Il Brasiliano, fu vittima di lupara bianca. Si persero le sue tracce nel settembre 2001 e dopo 24 anni, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno consentito di ricostruire i fatti e individuare i presunti mandanti ed esecutori del delitto. Un omicidio maturato negli ambienti della ‘ndrangheta cosentina legato ai feroci contrasti che vi erano all’epoca tra il gruppo degli “italiani” e il clan degli “zingari”. Il giovane sarebbe stato attirato in una trappola, condotto con una scusa a San Demetrio Corone e trucidato a colpi di arma da fuoco per poi occultarne il cadavere.

Maggio – Fondi PNRR per gli studenti dell’Università della Calabria
Il 26 maggio 2025 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha comunicato di aver erogato 18.827.009 euro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) agli atenei della Calabria. Soldi destinati alle borse di studio, dei quali 11 milioni di euro per l’UNIversità della CALabria che spende annualmente 45 milioni di euro per garantire sussidi economici a oltre 8.000 studenti, 560 premi di laurea e 100 contributi per la mobilità internazionale. L’UNICAL è così riuscita a coprire la platea degli idonei garantendo anche alloggio a tutti i richiedenti aventi diritto, con un numero di posti letto 4 volte superiore alla media nazionale. E ha versato l’ultima tranche dell’anno accademico agli studenti il 15 dicembre 2025. Il Censis, per l’anno accademico 2024/2025 ha dichiarato l’UNICAL di Rende prima in Italia tra i grandi atenei alla voce “servizi e borse di studio”.

Giugno – Bimba muore nel Parco Acquatico di Rende
Il 30 giugno 2025 una bambina di 8 anni ha perso la vita al Parco Acquatico Santa Chiara di Rende. Mentre era in piscina, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso conoscenza. All’arrivo dell’ambulanza il suo cuore aveva già smesso di battere. I sanitari intervenuti non hanno potuto far altro che constatarne l’avvenuto decesso. La Procura di Cosenza ha iscritto nel registro degli indagati 3 persone: una bagnina, Maria Candelaria De Rose l’amministratrice della società Marconi Village che gestisce la struttura e il suo convivente Antonio Fusinato già citato nella relazione della commissione d’accesso antimafia che ha portato il Comune di Rende allo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Luglio – Occhiuto indagato lascia la Regione
Il 31 luglio 2025 il governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha rassegnato le dimissioni. Il 6 giugno aveva appreso dalla Guardia di Finanza di essere iscritto nel registro degli indagati dall’estate del 2024. Dopo qualche giorno, con una diretta social lo ha comunicato ai calabresi e ha chiesto alla Procura di Catanzaro di essere ascoltato. L’interrogatorio a Roberto Occhiuto presidente della Regione Calabria nonché commissario della sanità calabrese e vicesegretario nazionale di Forza Italia, si è svolto il 23 luglio. Le ipotesi di corruzione contestate riguardano i rapporti con Ernesto Ferraro ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria e Paolo Posteraro ex amministratore unico dell’Amaco (attuale capo segreteria di Matilde Siracusano, sottosegretario di Stato per i Rapporti con il Parlamento e compagna del governatore Occhiuto). A luglio blitz della Guardia di Finanza ai piani alti della Cittadella regionale e altre indagini hanno coinvolto persone vicine al presidente come la sua segretaria particolare Veronica Rigoni e il sub commissario alla depurazione Antonino Daffinà. Roberto Occhiuto è stato poi rieletto il 6 ottobre 2025 con il 54% dei voti.

Agosto – Ricoveri e decessi per l’emergenza botulino
Ad agosto l’Ospedale di Cosenza tra la Terapia Intensiva e i reparti di area medica ha accolto circa 30 persone con intossicazione da botulino. Un focolaio partito da un camion che vendeva panini sul lungomare di Diamante che ha portato alla morte della 45enne Tamara D’Acunto e del 52enne Luigi Di Sarno. L’Annunziata si è dotata subito di 7 sieri antitossine ritirati da un elicottero del 118 a Roma e trasportati a Cosenza per la somministrazione d’urgenza ai pazienti avvelenati. Altri 3 antidoti sono stati recuperati successivamente. La Procura di Paola ha iscritto sul registro degli indagati 10 persone sospettate, a vario titolo di omicidio colposo, commercio di sostanze alimentari nocive e lesioni. Sono: 6 medici (2 dell’Ospedale di Cetraro, 1 del 118, 3 in servizio in una clinica privata di Belvedere Marittimo); il venditore ambulante e 3 legali rappresentanti della ditta che confeziona e distribuisce i barattoli di conserve contaminati. A novembre 2025 l’Ospedale di Cosenza grazie a un accordo con il Ministero della Salute è diventato il primo e unico presidio del Sud Italia autorizzato a custodire l’antidoto contro il botulismo.

Settembre – Cosenza manifesta per la Palestina
Il 22 settembre 2025, Cosenza è stata attraversata da un imponente corteo per la Palestina, con circa 7.000 manifestanti. La mobilitazione, legata allo sciopero generale “Blocchiamo Tutto” e al sostegno della Global Sumud Flotilla, è partita da Piazza Loreto al pomeriggio. Il tragitto è stato dirottato intorno alle 19:00 verso la rotonda dello svincolo di Cosenza Sud dell’Autostrada del Mediterraneo, dove i cittadini hanno bloccato per circa mezz’ora il traffico in segno di protesta. Il corteo si è chiuso intorno alle 21:00 in piazza dei Bruzi chiedendo l’embargo per Israele, l’apertura urgente di corridoi umanitari e il cessate il fuoco immediato.

Ottobre – Ambulanze in fila al Pronto Soccorso
Il 10 ottobre 2025 il Pronto Soccorso dell’Annunziata di Cosenza è andato in tilt. Il tradizionale caos ha superato i limiti con 13 ambulanze ferme all’esterno. I pazienti arrivati d’urgenza venivano presi in carico a bordo, sulle barelle. E i mezzi attivati dal 118 non potevano ripartire per i successivi interventi, bloccati in coda nel parcheggio. Anche i 7 codici rossi, i casi più gravi in attesa, non trovavano spazio. Mancano posti letto, medici e operatori. Il sindaco Franz Caruso ha quindi denunciato la preoccupante situazione parlando di quadro drammatico e non più tollerabile, chiedendo interventi immediati all’Asp e alle istituzioni competenti. L’emergenza rivela tutte le fragilità del sistema sanitario cosentino e riapre il tema del diritto alle cure dei pazienti.

Novembre – Spari al culmine di una lite in strada
Il 25 novembre 2025, nel quartiere Serra Spiga, una lite nata dai disagi del traffico ha scatenato il terrore. Tre operai impegnati nel bitumare la carreggiata avevano bloccato la strada per eseguire i lavori in sicurezza, quando due uomini in utilitaria hanno insistito per passare. Dopo un primo diverbio, i due sono tornati armati: uno ha colpito un lavoratore con una mazza, l’altro ha esploso un colpo di pistola ferendo alla gamba destra un 35enne il quale è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Annunziata. Gli aggressori sono fuggiti lasciando perdere le proprie tracce. Durante le indagini un uomo sospettato di essere l’autore del tentato omicidio è stato sottoposto alla prova dello stub per rilevare la presenza di eventuali residui di esplosivo.

Dicembre – Cosenza festeggia Capodanno con Brunori
Cosenza accoglie il 2026 con Brunori Sas in Piazza dei Bruzi. Il cantautore reduce da un 2025 trionfale – podio a Sanremo con “L’albero delle noci”, album disco d’oro e tour sold out – torna a casa per un concertone gratuito. Un evento con la band al completo, ripercorrerà a partire dalle 00:30 il suo repertorio ironico e profondo, dopo opening di artisti locali che dalle 23:00 animeranno la piazza in attesa del nuovo anno. Brunori donerà il suo cachet a 5 associazioni di volontariato (Gli altri siamo noi, L’Arca di Noè, La Spiga, San Pancrazio, La Terra di Piero) per un progetto di inclusione rivolto al territorio.




















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