Calabria
Catanzaro inaugura la metropolitana di superficie: prima corsa per il Capodanno Rai al Lido
Attivata la linea A della metropolitana che collega il centro cittadino al quartiere marinaro. L’opera entra in esercizio in via sperimentale per agevolare la mobilità in vista dell’evento di fine anno

CATANZARO – E’ stata inaugurata questa mattina a Catanzaro la metropolitana di superficie, con una corsa simbolica che ha preceduto di poche ore la messa in esercizio dell’opera, resa disponibile per favorire la mobilità cittadina in occasione del Capodanno Rai, in programma questa sera nel quartiere Lido. A partire dalle 14:30, i cittadini potranno usufruire delle corse unicamente sulla linea A, nella tratta Catanzaro Città–Catanzaro Lido; dalle 18, invece, il servizio sarà attivo anche nella tratta Catanzaro Sala–Catanzaro Lido.
Quella inaugurata è infatti solo una delle tre linee previste dal progetto complessivo: la linea A, che connette il centro cittadino con il quartiere marinaro. Vincenzo Onorato, Ad di Vianini Lavori ha sottolineato: “Sono state consegnate in questi giorni le linee A e B, oggi si inaugura la linea A, complessivamente si tratta di otto chilometri. A fine gennaio contiamo di consegnare anche i restanti sei chilometri della linea C”.
Metropolitana, Occhiuto «rivoluzionaria nella storia e nella mobilità della città»
“In questi anni abbiamo dimostrato che le grandi opere si possono fare anche in Calabria, certo questa è stata concepita dalla felice intuizione di tanti amministratori della città di Catanzaro e della Regione Calabria che mi hanno preceduto, ma vorrei ricordare che quando mi sono insediato non c’era nemmeno una pietra”.
“Stavano per essere restituite all’Europa per essere investite altrove. Abbiamo trovato le risorse ma soprattutto abbiamo accelerato nonostante le tante difficoltà. Ad esempio, la ditta che stava realizzando l’opera ci aveva comunicato di non voler più procedere perché riteneva impossibile farlo, con tanti altri ostacoli. Ma con grande pervicacia abbiamo voluto realizzarla perché credo possa essere rivoluzionaria nella storia e nella mobilità della città capoluogo di regione”.

“Ci sarà bisogno di grandi investimenti da parte di Ferrovie della Calabria. Almeno in una fase iniziale – ha spiegato Occhiuto – l’esercizio dovrà essere accompagnato con investimenti della Regione. È una opera che rende la città capoluogo più moderna e ne sono molto felice”. “In questi giorni sarà aperta in via sperimentale. Come sapete abbiamo avuto l’autorizzazione da parte dell’autorità competente soltanto per l’esercizio su un solo binario ma la vedremo a pieno regime tra qualche settimana. Tuttavia, ho ritenuto che fosse utile per decongestionare il traffico in occasione del capodanno Rai“.
“Presenteremo fra qualche giorno in Consiglio regionale il piano per i trasporti. L’idea è quella di connettere questa opera alle altre direttrici connettendola anche alle altre vie ferroviarie che stiamo elettrificando. L’idea è quella di investire molto sul traporto su ferro e di rendere il trasporto su gomma veramente in sintonia con quelli che sono i bisogni dei calabresi”.

Nicola Fiorita «un’opera che proietta Catanzaro nel futuro»
Secondo il sindaco di Catanzaro, l’opera è importante “perché dimostra che le cose si fanno se c’è la volontà”. “Voglio ringraziare il presidente della Regione e il dirigente generale Claudio Moroni, ma è giusto ricordare chi nei fatti la metropolitana l’ha pensata: l’ex sindaco Olivo e l’ex presidente della Regione Loiero, e chi ha governato il processo per tanti anni, l’ingegnere Angotti”.
“Si tratta di un’opera che proietta Catanzaro nel futuro ed è strategica sotto il profilo della mobilità e della visione di città perché oggi Catanzaro vive su tre grandi poli: il quartiere marinaro, in grande sviluppo; il polo direzionale di Germaneto e il centro storico”. “Il lavoro che ci attende è di ricucire questa frammentazione e fisicamente lo possiamo fare con la metro. Un’opera che Catanzaro attendeva da tantissimo tempo. Direi che il modo migliore per finire quest’anno è salendo su un vagone che ci proietta nell’anno nuovo e nel futuro della città”.




















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