Calabria
«Ambulanze come posti letto temporanei» la denuncia di Falcomatà sull’ospedale di Locri
Il consigliere regionale del Partito Democratico si fa portavoce della segnalazione arrivata del presidente del tribunale per i diritti del malato e del cittadino, Pino Mammoliti e attacca Occhiuto: “La ‘Calabria straordinaria’ che esiste solo nei social del presidente”

REGGIO CALABRIA – “Quanto accaduto all’ospedale di Locri è l’ennesimo affronto ai cittadini, agli ammalati e ai lavoratori del comparto sanitario. Le ambulanze usate come posti letto temporanei, ferme di fronte l’ospedale di Locri, in attesa che i pazienti possano trovare le giuste cure. Questa è l’ennesima cartolina della ‘Calabria straordinaria’ che esiste solo nei social del presidente Occhiuto”.
Questa la denuncia lanciata da Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito Democratico, raccogliendo quanto segnalato del presidente del tribunale per i diritti del malato e del cittadino, Pino Mammoliti. Passano i mesi ma la situazione del nosocomio non migliora affatto.
“Il grido d’allarme del presidente Mammoliti – afferma Falcomatà – è l’urlo di dolore di un territorio piegato dall’indifferenza e dalla inconsistenza di un sistema ormai al collasso. Mentre siamo in attesa di festeggiare per l’anno che verrà continuiamo, purtroppo, a dover fare i conti con anni ed anni di commissariamento, immobilismo, sprechi e scelte sbagliate che affliggono un settore chiave che dovrebbe, e deve, rappresentare la priorità per qualsiasi classe dirigente. Il presidente e supercommissario Occhiuto farebbe bene a tornare tra la gente ed affrontare le ferite profonde che umiliano e offendono ammalati, cittadini e lavoratori del comparto sanitario”.
“Ambulanze come lettighe improvvisate”
“Non bastassero i tagli di ambulatori e guardie mediche in nome della ‘razionalizzazione’ – conclude Falcomatà – oggi scopriamo che le ambulanze, oltre a viaggiare spesso senza medici a bordo, fungono da lettighe improvvisate compromettendo, ulteriormente, il già fragile sistema di urgenza-emergenza. Un vero e proprio affronto ai calabresi rispetto al quale il presidente Occhiuto dovrà, il prima possibile, riferire in aula a Palazzo Campanella”.



















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