Italia
Botti di Capodanno, il bilancio del Viminale: un morto e 283 feriti, 68 sono minorenni
Diminuiscono i feriti rispetto allo scorso anno, ma resta grave il bilancio dei botti di Capodanno: un decesso a Roma, decine di feriti gravi e casi legati anche all’uso di armi da fuoco. L’allarme di Sima su ambiente, rifiuti e animali

ROMA – È di un morto e 283 feriti il bilancio dei festeggiamenti e dei botti di Capodanno diffuso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il dato segna una diminuzione rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 309, ma registra un decesso che nel 2025 non si era verificato. E’ accaduto a Roma: un uomo di nazionalità moldava di 63 anni è morto presumibilmente per shock emorragico dopo essere stato colpito dall’esplosione di un petardo. E’ stato trovato senza vita in via Corte Maggiore, nei pressi di un parco pubblico.
Botti di Capodanno, feriti 68 minorenni
Tra i feriti:
– 54 persone sono state ricoverate
– 245 hanno riportato prognosi fino a 40 giorni
– 50 sono feriti gravi, con prognosi superiori a 40 giorni
– 68 feriti sono minorenni (erano 90 lo scorso anno)
– In 12 casi i ferimenti sono stati causati da armi da fuoco.

I casi più gravi
Diversi gli episodi che hanno richiesto interventi sanitari urgenti: A Roma un 33enne è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I dopo aver riportato gravi lesioni all’orecchio, al volto e all’occhio. Ad Ostia un bambino di 11 anni è stato ferito all’orecchio ed è stato giudicato guaribile in 20 giorni. A Foggia invece, un 17enne romeno, è stato trasportato in elisoccorso da Vieste, ed è ricoverato in prognosi riservata con gravi lesioni; ha subito l’amputazione della mano sinistra.
Ancora a Vercelli dove un uomo di 43 anni è in pericolo di vita dopo l’esplosione di un artificio pirotecnico sul balcone di casa. E poi a Brescia: un 14enne egiziano ha perso due dita ed è stato elitrasportato a Verona, dove resta ricoverato in prognosi riservata.
Non sono mancati episodi legati all’uso improprio di armi da fuoco come a Palermo dove una ragazza di 24 anni italiana di origini srilankesi è stata colpita alla schiena da un proiettile vagante all’interno della propria abitazione. Non è in pericolo di vita. E infine a Caserta con un bambino di 9 anni ferito di striscio alla mano sinistra mentre si trovava sul balcone di casa.

I numeri dal 2012 al 2026
Secondo i dati della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), tra il 2012 e il 2026 in Italia si contano 8 morti e 4.086 feriti gravi causati da petardi, fuochi d’artificio e proiettili vaganti nella notte di Capodanno. Sima lancia un nuovo allarme anche sul fronte ambientale: nella notte di Capodanno le polveri sottili registrano un aumento fino al +1900% rispetto ai limiti di legge. Inoltre, nella prima ora dopo la mezzanotte si raggiungono picchi di 1.000 microgrammi per metro cubo.
«I botti rilasciano diossine potenzialmente cancerogene – spiega il presidente Sima Alessandro Miani –. In una città di medie dimensioni, i fuochi di una sola notte possono equivalere alle emissioni annuali di 120 inceneritori».
Rifiuti e animali
Secondo le stime tra 3 e 6 tonnellate di residui pirotecnici restano ogni anno nelle strade e si tratta di rifiuti difficili da smaltire. Per non parlare di circa 5mila animali, domestici e selvatici, che muoiono ogni anno per cause dirette o indirette legate ai botti. Un bilancio che, nonostante il calo dei feriti, continua a riaccendere il dibattito su sicurezza, prevenzione e tutela dell’ambiente nella notte di Capodanno.




















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