Tirreno
Presunta truffa online sui ricambi auto: segnalazioni su un soggetto del Tirreno cosentino
Bonifici effettuati e merce mai consegnata: una donna racconta la sua esperienza al nostro giornale. Avrebbe raccolto anche altre testimonianze simili riconducibili allo stesso presunto truffatore

COSENZA – Una presunta truffa online legata alla vendita di ricambi auto. A segnalare il caso alla nostra redazione una donna di Reggio Calabria che fa riferimento ad un soggetto residente sul Tirreno cosentino. La donna che afferma di essere stata raggirata dopo aver cercato, lo scorso novembre, un ricambio auto difficile da reperire.
Ricambi auto, dall’annuncio al pagamento
Secondo la ricostruzione fornita dalla presunta vittima, dopo la pubblicazione dell’annuncio la donna sarebbe stata contattata via WhatsApp da un uomo che sosteneva di avere la disponibilità del pezzo tramite un amico. A conferma, sarebbero state inviate anche fotografie del ricambio, apparentemente compatibile con quello richiesto. Convinta dell’affidabilità dell’offerta, la donna avrebbe effettuato un bonifico il 28 novembre, come richiesto. Da quel momento, però, il pacco non sarebbe mai arrivato.

Alle ripetute richieste di spiegazioni sarebbero seguite soltanto scuse e rinvii, fino alla promessa di un rimborso che, a distanza di settimane, non risulterebbe ancora accreditato. La situazione si sarebbe ulteriormente complicata quando la presunta vittima ha iniziato a segnalare l’episodio sui social e nei gruppi online: in cambio della rimozione dei post, le sarebbe stato garantito il rimborso, che tuttavia non sarebbe mai arrivato.

La donna riferisce inoltre di aver raccolto decine di commenti e messaggi da parte di altre persone che racconterebbero di esperienze analoghe, sempre attribuite allo stesso individuo. In alcuni casi, secondo le testimonianze, sarebbero stati mostrati video di presunti bonifici di rimborso poi rivelatisi inesistenti. Le segnalazioni sono state nuovamente rilanciate online con l’invito a prestare la massima attenzione negli acquisti tra privati e nei pagamenti anticipati. Al momento si tratta di accuse e racconti che delineano una presunta truffa: eventuali responsabilità dovranno essere accertate dalle autorità competenti.


















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