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NOVITÀ IN ARRIVO
SPID Poste Italiane a pagamento | Dal 2026 si cambia, ma ci sono delle eccezioni
Previsto un costo di gestione annuo per i clienti, ma ciò non varrà per tutti. Le novità e come regolarsi in questi casi, anche optando per alcune alternative

ROMA – SPID Poste Italiane, si chiude un periodo importante per la digitalizzazione dell’Italia. Dal primo gennaio 2026 il servizio non è più totalmente gratuito. Poste ha scelto di introdurre un canone annuo di 6 euro per il rinnovo del servizio PosteID.
La mossa allinea il principale operatore italiano a competitor come Aruba e InfoCert, segnando un passaggio cruciale per un sistema che ha raggiunto una penetrazione record fra l’82% della popolazione maggiorenne. Lo SPID (Poste Italiane) è uno degli argomenti più dibattuti delle ultime ore a causa proprio di questa novità.
SPID Poste Italiane | Chi deve pagare e chi è esente
Non tutti i cittadini saranno soggetti al nuovo pagamento. Poste Italiane ha previsto delle categorie di esenzione per le quali il servizio rimarrà comunque gratuito:
Minorenni e Over 75;
Cittadini residenti all’estero;
Utenti che utilizzano lo SPID per uso professionale.
Per tutti gli altri, però, il pagamento non sarà immediato. Il primo anno di attivazione resterà gratuito, la tariffa scatterà solo alla prima scadenza utile della propria identità. Come fare quindi per conoscere la data esatta? Semplice, gli utenti possono consultare la sezione “Profilo” nell’app PosteID. In ogni caso, l’azienda invierà una e-mail di avviso 30 giorni prima della scadenza.

In caso di mancato pagamento -relativo allo SPID Poste Italiane – cosa accadrà? Chi decide di non versare la quota non perderà immediatamente l’identità digitale. Lo SPID verrà sospeso per 24 mesi: in questo arco di tempo rimarrà inutilizzabile, ma potrà essere riattivato in qualsiasi momento effettuando il saldo del canone.
Fatto sta che il sistema è entrato in maniera complicata nel modus operandi di molti, da qui l’idea qualche tempo fa di spiegare ai cittadini cosa voglia dire operare con il servizio e quali siano quelli offerti.
L’annuncio di Poste Italiane
“Dal 01/01/2026 la funzionalità di accesso ai servizi che espongono il logo SPID prevede il pagamento di un corrispettivo annuale. La funzionalità è gratuita il primo anno, fatto salvo l’eventuale costo associato alla modalità di identificazione prescelta. Si rinnova di anno in anno con il pagamento del relativo corrispettivo. Per maggiori informazioni consulta la pagina informativa. Per procedere con il pagamento, accedi alla tua area personale oppure clicca qui per pagare direttamente. Potrai utilizzare questa seconda modalità anche per aiutare un altro Titolare dell’Identità Digitale“, si legge in una nota pubblicata sul sito di Poste Italiane.

Ci sono le alternative?
Chi non vuole sottoscrivere il canone dello SPID di Poste Italiane ha di fronte a sé due possibili strade:
- Migrare verso altri provider >> Alcuni gestori offrono anche il servizio gratuito, cosa che potrebbe però mutare;
- Utilizzare la carta d’identità elettronica (CIE) >> Si tratta dell’alternativa più solida e completamente gratuita. Gestita direttamente dallo Stato tramite l’app CieID, permette l’accesso agli stessi servizi della Pubblica Amministrazione senza costi di rinnovo.
Come mettersi in regola con PosteID
Per chi sceglie di restare con Poste, il pagamento può essere effettuato in tre modalità:
- Online: Tramite l’area personale o
- Pagina web dedicata (inserendo CF e email)
- Recandosi fisicamente in qualunque Ufficio Postale con il proprio codice fiscale.
Con questo sistema misto fra pubblico e privato si starebbe spingendo i cittadini a valutare la carta d’identità elettronica come strumento cardine di cittadinanza digitale.


















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