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Rende: scomparsa di Angelica Causil, aperta un’indagine per sequestro di persona

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Rende: scomparsa di Angelica Causil, aperta un’indagine per sequestro di persona

La 28enne di origini colombiane è sparita nel nulla dal 25 novembre. Le indagini dei Carabinieri si concentrano sugli ultimi spostamenti e su 10mila euro che avrebbe dovuto inviare alla famiglia

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Angelica scomparsa Rende

RENDE – Sono ancora tanti gli interrogativi attorno alla scomparsa di Angelica Causil, la 28enne di origini colombiane residente a Rende, di cui si sono perse le tracce dallo scorso 25 novembre. La vicenda ha attirato l’attenzione nazionale grazie alla trasmissione Chi l’ha Visto?ed ora, secondo quanto emerso, la Procura di Cosenza, indagherebbe per sequestro di persona non escludendo però altre ipotesi.

Tra i dettagli di questa misteriosa scomparsa, la somma di 10mila euro che Angelica avrebbe dovuto inviare alla famiglia in Colombia, per comprare una casa, che i parenti riferiscono di non aver mai ricevuto. Angelica, viveva con un’altra persona in un appartamento in via Ettore Majorana. Dalla trasmissione di Rai3 era emersa la testimonianza di una donna, estetista, alla quale Angelica aveva dato quei soldi per tenerli e che poi si sarebbe ripresa. Oltre ai movimenti nelle ore precedenti la scomparsa, non sono emersi altri dettagli ma il fulcro di tutto, sarebbe proprio quella somma di denaro.

Angelica Causil

Inoltre, nonostante vivesse in un appartamento con un’altra persona, a presentare formale denuncia di scomparsa non è stata la coinquilina, bensì un’amica residente in Campania; dettaglio che ha contribuito a rendere la vicenda ancora più complessa e delicata agli occhi degli investigatori.  Tra gli altri dettagli emersi nel corso delle indagini quello sul cellulare, “spento o non raggiungibile” con l’ultimo accesso a WhatsApp è registrato pochi minuti prima delle 8 del mattino del 26 novembre scorso.

Nell’appartamento di via Majorana è tutto in ordine, gli indumenti sono nell’armadio, la biancheria stirata e pronta all’uso. Riguardo ai documenti Angelica, all’anagrafe Diego Andres Causil Zabaleta, il suo passaporto è stato trovato in casa. Da qui il dubbio che rende più improbabile un allontanamento volontario. E poi i contatti della giovane con la madre, rimasta in Colombia. Da quel giorno nessun segnale, nessun messaggio.

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