Calabria
Comitato Idonei CPI Calabria contesta l’utilizzo strumentale della graduatoria: «ignorata dai Comuni»
Il Comitato Idonei CPI Calabria contesta l’utilizzo strumentale della graduatoria per fini politici e sollecita l’impiego immediato degli idonei per colmare il deficit di personale negli enti pubblici

COSENZA – Il Comitato Idonei CPI Calabria non ci sta e replica: “la graduatoria del concorso CPI – Regione Calabria – esiste da marzo 2023 ma, ad oggi, nessun Comune calabrese ha mai preso in considerazione il suo utilizzo”. “Incomprensibile ed inaccettabile che se ne parli solo dopo che un concorso, come quello espletato di recente dal Comune di Cosenza, sia già stato concluso e solo per alimentare polemiche relative a controversie interne e lungi da un effettivo e reale interessamento alla graduatoria stessa”.
Comitato Idonei CPI Calabria «prendiamo le distanze»
“Noi del Comitato Idonei CPI Calabria prendiamo le distanze da citazioni relative la nostra graduatoria e non vogliamo che la stessa sia strumentalizzata per fini politici. È per questo che riconosciamo l’ottimo lavoro svolto, finora, dalla riconfermata Giunta Regionale, guidata dal Presidente Occhiuto, che ha visto l’utilizzo della graduatoria degli istruttori amministrativi contabili, oltre che per i centri per l’impiego, anche per altri enti, non trovando spiegazione nel fatto che, ancora oggi, malgrado le numerose carenze di personale, Comuni ed enti pubblici, non hanno chiesto neanche una unità di personale, attingendo dalla nostra graduatoria“.
“Come asserito da Rifondazione Comunista in un articolo di qualche giorno fa, esiste una graduatoria valida e pienamente utilizzabile che conta quasi duemila idonei alla quale Comuni ed enti pubblici potrebbero attingere ma che puntualmente viene ignorata, preferendo procedere con nuove selezioni”.
“L’utilizzo delle graduatorie esistenti valide mediante lo scorrimento costituisce una scelta di buona amministrazione che consente di reperire personale qualificato in tempi rapidi e senza gli ulteriori costi che l’espletamento di un concorso necessita, e che, in tal senso dovrebbe costituire la via ordinaria per il reclutamento. Pertanto, rappresenta un processo fondamentale per garantire la copertura dei posti disponibili anche al fine di assicurare la continuità nell’espletamento dei servizi a favore dei cittadini e colmare il deficit di personale che inficia l’operato della pubblica amministrazione”.
“Questo fu tra l’altro il tema già affrontato nel novembre del 2024 nel corso di un incontro tra alcuni rappresentanti del nostro Comitato Idonei e Rosaria Succurro e durante il quale la stessa Succurro si impegnava, anche pubblicamente, a verificare le strade eventualmente percorribili per porre rimedio ad una tale situazione di “fame di personale” degli Enti Pubblici, promessa poi vanificatasi nel nulla”.
“In premessa di ciò chiediamo e auspichiamo che Comuni ed enti pubblici procedano all’utilizzo della nostra graduatoria anche mediante la stipula di convenzioni ed appositi accordi garantendo le legittime aspettative dei candidati che hanno superato il concorso conseguendo l’idoneità dandoci cosi la possibilità di contribuire al miglioramento della Pubblica amministrazione evitando sprechi e controversie”.




















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