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Calabria, l’epidemia invisibile: droghe a 12 anni e l’ombra del Fentanyl: “È un’emergenza generazionale”

Calabria

UN FENOMENO PREOCCUPANTE

Calabria, l’epidemia invisibile: droghe a 12 anni e l’ombra del Fentanyl: “È un’emergenza generazionale”

Il grido d’allarme del CREA Calabria. L’età del primo consumo scende drasticamente, esplode il caso crack e l’ombra del Fentanyl minaccia il territorio

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Calabria droghe

CATANZARO – Non è più una questione di ordine pubblico, ma una vera e propria emergenza sociale: in Calabria il fenomeno delle dipendenze dalle droghe sta mutando e diventando più aggressivo. I giovani fanno sempre più consumo delle sostanze stupefacenti. A ribadirlo è il CREA Calabria (Coordinamento Regionale dei Servizi per le Dipendenze Accreditate) che ha stilato un report relativo al 2025.

Report di CREA Calabria sulle droghe | Cosa dicono i dati

La soglia del primo contatto con la droga è scesa a 12 anni. Secondo quanto ribadito da CREA, infatti, si è nel bel mezzo di un’epidemia invisibile. Se un tempo alcune sostanze erano considerate “d’élite“, oggi la cocaina è diventata un veleno di massa. Una sostanza pericolosa, percepita erroneamente come sostanza da “prestazione”.

Droga Calabria

Ma il vero dramma è rappresentato dal ritorno prepotente dell’eroina e dall’esplosione del crack. Sostanze a bassissimo costo che stanno devastando le piazze calabresi, alimentando l’economia illegale e distruggendo la salute mentale di intere fasce della popolazione. Come se non bastasse all’ombra ci sarebbe anche il fentanyl e le cosiddette sostanze “digitali“.

Sempre CREA Calabria ha fornito ulteriori spiegazioni sul rischio fentanyl. Basta una dose infinitesimale mischiata ad altre sostanze per causare una strage. Il CREA chiede laboratori di analisi rapida per intercettare la sostanza prima che arrivi in strada. In Calabria non mancano di certo maxi sequestri di droga, specialmente in punti nevralgici come il Porto di Gioia Tauro.

Le dipendenze e il rapporto con i social

Smartphone e social media stanno riscrivendo i circuiti della gratificazione dei giovanissimi. Il digitale è diventato il “nuovo spaccio”, portando a fenomeni di isolamento (Hikikomori) che spesso sfociano nell’uso di droghe pesanti come forma di automedicazione per l’ansia. Mentre il fenomeno accelera, la rete di soccorso rallenta. Nel frattempo i servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema Sanitario Nazionale (Ser.D.) sono cronicamente sotto organico e le Comunità Terapeutiche, che rappresentano l’ultimo baluardo di salvezza sul territorio, sopravvivono in condizioni di sotto-finanziamento.

Si parla sempre meno di dipendenze proprio quando il fenomeno diventa più aggressivo. La Calabria non può limitarsi alla gestione delle overdose nei Pronto Soccorso,” denuncia Vittoria Scarpino, presidente del CREA Calabria. E proprio per evitare di “regalare il futuro alla criminalità“, il Coordinamento ha presentato un piano d’azione urgente basato su tre pilastri:

  • Prevenzione nelle Scuole Medie >> Intervenire prima dei 12 anni, prima che avvenga il contatto con i cannabinoidi ad alta concentrazione;
  • Sostegno alle Strutture Accreditate >> Potenziare economicamente i servizi privati che operano sul territorio;
  • Piano Straordinario Fentanyl >> Formazione immediata per operatori sanitari e forze dell’ordine e attivazione di protocolli di sicurezza nazionale.
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