Area Urbana
A Cosenza traliccio di 30 metri in costruzione, Spadafora: «Necessarie verifiche su regolarità»
Il consigliere esprime vicinanza ai residenti delle aree di Cozzo San Lorenzo, Cozzo del Monaco e delle zone limitrofe ed invita il sindaco e l’amministrazione ad un confronto chiaro per la tutela del territorio

COSENZA – La realizzazione di un traliccio per le telecomunicazioni alto circa 30 metri preoccupa i cittadini di Cosenza, ed in particolare quelli che vivono nelle aree di Cozzo San Lorenzo, Cozzo del Monaco e nelle zone limitrofe, territorio sottoposto a vincoli paesaggistici, ambientali e di rilevanza storica.
In merito alla questione che vede già l’autorizzazione alla costruzione rilasciata da parte del Comune, interviene il consigliere comunale e presidente del gruppo consiliare di “Fratelli d’Italia” a Palazzo dei Bruzi, Francesco Spadafora.
Il consigliere comunale esprime vicinanza ai residenti di Via Giovanni Macchione e alle famiglie che hanno manifestato forte preoccupazione per un intervento che sorgerebbe a ridosso di nuclei abitativi e in un contesto già segnato da criticità infrastrutturali. Spadafora rileva come, “a fronte delle numerose segnalazioni e prese di posizione pubbliche dei cittadini organizzati in comitato, non sia finora giunta alcuna risposta chiara da parte dell’amministrazione comunale”.

Traliccio a Cosenza, Spadafora richiama al confronto
Il consigliere comunale, ricorda, inoltre, che nel 1999, nello stesso sito, un analogo intervento fu bloccato a seguito del rinvenimento di bare e oggetti sacri riconducibili all’antico convento di San Lorenzo, circostanza che determinò l’intervento della Soprintendenza e la sospensione dei lavori.

Alla luce di tali elementi, il consigliere ritiene opportuno che “l’amministrazione comunale promuova verifiche puntuali e approfondite sulla regolarità dell’intero iter autorizzativo e sulla piena compatibilità dell’opera con i vincoli insistenti sull’area”.
Spadafora chiede “una sinergia istituzionale con l’amministrazione comunale e, in particolare, con il sindaco, affinché si attivino le strutture competenti, si garantisca la massima trasparenza e venga avviato un confronto chiaro con i cittadini e con il Consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della tutela del territorio e dei diritti dei residenti”.




















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