Provincia
La 'dama bianca'
Sila imbiancata: fino a 60 centimetri di neve. A Camigliatello e Lorica, si lavora per aprire gli impianti
Nevicata abbondante sull’altopiano silano. Accumuli importanti anche ad Acri, Aprigliano e San Giovanni in Fiore. Strade percorribili, impianti al lavoro in vista dell’apertura sciistica

SPEZZANO DELLA SILA (CS) – L’inverno ora si fa sentire sull’altopiano della Sila dove la neve, è caduta consistente nelle ultime ore soprattutto a Camigliatello, Lorica e su gran parte dei centri montani calabresi. A Camigliatello si registrano circa 20 centimetri di neve, mentre agli impianti a valle l’accumulo raggiunge i 25 centimetri. Ancora più rilevanti i dati in quota, dove a monte si stimano fino a 60 centimetri di manto nevoso.
Situazione simile anche a Lorica, dove a monte si contano 60 centimetri di neve e a valle 20 centimetri. Qui gli operatori stanno già lavorando le piste Valle dell’Inferno 1 e 2, e le previsioni indicano che per martedì potrebbe essere possibile sciare, condizioni meteo permettendo.

Neve in Sila: ancora non si scia, strade percorribili
Al momento, in entrambi i comprensori, non è ancora possibile sciare, ma gli operatori sono al lavoro per battere e preparare la neve in vista di una possibile apertura degli impianti.
La viabilità è sotto controllo: le strade risultano libere e percorribili, grazie all’intervento dei mezzi spartineve e al monitoraggio costante. Il sindaco di Spezzano Sila, Salvatore Monaco, sottolinea però, che la circolazione è consentita esclusivamente con pneumatici da neve o catene e che “mezzi e operatori sono a lavoro dalle prime ore del mattino su Camigliatello e sull’intero territorio comunale”.

La neve non ha interessato solo Camigliatello e Lorica. Fiocchi e accumuli significativi si segnalano anche ad Acri, Aprigliano e San Giovanni in Fiore, così come in numerosi centri della Sila crotonese e catanzarese, trasformando rapidamente il paesaggio in un suggestivo scenario invernale.
L’abbondante nevicata rappresenta una boccata d’ossigeno per il turismo montano, dopo settimane di attesa, e alimenta le speranze degli operatori del settore in vista del prosieguo della stagione. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’evoluzione del meteo e la possibilità di avviare le attività sciistiche.



















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