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Addio a Giancarlo Cauteruccio, maestro del teatro d’arte e della sperimentazione visiva

Provincia

Lutto nel teatro italiano

Addio a Giancarlo Cauteruccio, maestro del teatro d’arte e della sperimentazione visiva

Era nato il 2 luglio 1946 a Marano Marchesato, in provincia di Cosenza. Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra le figure più originali e riconosciute del teatro di ricerca italiano

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Giancarlo Cauteruccio 02

COSENZA – Si è spento a Sibari Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra le figure più originali e riconosciute del teatro di ricerca italiano. Nato a Marano Marchesato, in provincia di Cosenza, aveva poi vissuto per decenni a Firenze, città nella quale si era trasferito a soli 19 anni e che sarebbe diventata il centro della sua attività artistica e creativa. Cauteruccio da alcuni anni era tornato in Calabria.

Giancarlo Cauteruccio si è spento presso presso l’Hospice di Cassano Ionio. Le esequie saranno celebrate martedì, 13 gennaio, alle 10.30 presso la chiesa Gesù Buon Pastore di Sibari. Il feretro muoverà dall’Hospice di Cassano Ionio per raggiungere il luogo del rito funebre, dove amici e colleghi gli daranno l’estremo saluto.

La scomparsa di Giancarlo Cauteruccio

Artista poliedrico, formatosi attraverso studi d’arte e di architettura, Cauteruccio, ha attraversato oltre quarant’anni di teatro sperimentale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo di un linguaggio scenico che ha unito performance, arti visive, architettura, tecnologia e ricerca multimediale.

Nel 1977 fondò a Firenze il gruppo Il Marchingegno, con cui operò fino al 1982, portando le sue opere performative in alcuni dei più importanti spazi culturali italiani. I suoi lavori furono presentati, tra gli altri, al Politecnico di Torino, al Museo d’Arte Moderna di Roma, al Forte Belvedere e al Rondò di Bacco di Palazzo Pitti a Firenze, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Castello dell’Imperatore di Prato e al Castello Sant’Elmo di Napoli.

Giancarlo Cauteruccio 01

Nel 1982 diede vita al Gruppo di ricerca teatrale Multimedia Krypton, successivamente divenuto Teatro Studio Krypton, una delle prime e più significative compagnie italiane di teatro d’arte e sperimentazione tecnologica. Con Krypton, Cauteruccio ha firmato oltre cinquanta regie, portando i suoi spettacoli nei circuiti nazionali e internazionali, contribuendo a ridefinire il rapporto tra scena, immagine, suono e spazio architettonico.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel panorama culturale italiano e internazionale. Giancarlo Cauteruccio è stato non solo un artista, ma un ricercatore del linguaggio teatrale, capace di anticipare temi e forme che oggi sono centrali nella scena contemporanea.

La sindaca di Scandicci «ha contribuito alla crescita della nostra città»

Numerosi i messaggio di cordoglio in queste ore per la scomparsa di Cauteruccio. Claudia Sereni, sindaca di Scandicci (Firenze), città del Teatro Studio scrive “è con grande tristezza e commozione che ho appreso la scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio, uomo, artista, amico che ha contribuito alla crescita culturale della nostra città e di tanti giovani che grazie a lui, e al lavoro fatto con la Compagnia Kripton al Teatro Studio, hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi, il teatro come modo di essere e di interpretare il mondo”. “Ci ha lasciato nella sua amata Calabria dove si terranno i funerali – prosegue Sereni -. Faremo presto insieme al fratello Fulvio Cauteruccio una giornata in sua memoria qui a Scandicci”.

“Con l’arrivo di Giancarlo e l’apertura del Teatro Studio – aggiunge la sindaca – è iniziato un percorso di profondo cambiamento per la nostra città. Cauteruccio, artista complesso e autentico sperimentatore, ha vissuto per molti anni a Scandicci ed è stato a tutti gli effetti un nostro cittadino. Ha saputo coniugare la scena teatrale con i linguaggi contemporanei e con la tecnologia, utilizzando anche il calabrese in opere memorabili e restituendo piena dignità alla sua lingua d’origine. Caro Giancarlo, grazie per tutto ciò che mi hai insegnato e per essermi stato vicino anche nel momento della mia elezione a sindaca: in fondo anch’io faccio parte di quei giovani che sono cresciuti con te”.

Giancarlo Cauteruccio 03

Il ricordo dell’assessore alla Cultura della Regione Toscana

“Con Giancarlo Cauteruccio il teatro perde una voce libera e visionaria, il cui lascito continuerà a ispirare le nuove generazioni”. Così l’assessora alla cultura della Toscana Cristina Manetti ricorda Cauteruccio. “Con profondo cordoglio ho appreso della scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra i più innovativi della scena teatrale italiana – afferma -. Lo ricordiamo oggi come figura di riferimento della seconda avanguardia teatrale italiana: Cauteruccio ha saputo rinnovare profondamente i linguaggi della scena, unendo teatro, arti visive, musica e tecnologia. Agli esordi della sua carriera ha lavorato con i Litfiba nella famosa cantina in via dei Bardi, contribuendo alla nascita di quell’immaginario sperimentale che ha segnato una stagione culturale fondamentale a Firenze e in Italia”.

Giancarlo Cauteruccio 04

“Fondatore della compagnia Krypton, una delle realtà più influenti del teatro di ricerca, dal 1992 è stato direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, che ha guidato come luogo di sperimentazione, formazione e apertura internazionale. Voglio ricordare anche la sua attività didattica in Italia e negli Stati Uniti” aggiunge Manetti esprimendo “alla famiglia e a tutta la comunità artistica “il nostro più sentito cordoglio”.

Caruso: «mancherà a tutta la città»

“Con la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio la città di Cosenza e la Calabria intera perdono una delle più importanti espressioni della scena teatrale e della cultura della nostra regione, capace di essere da lui rappresentata degnamente e a più livelli in tutto il Paese”.
Sono le parole del sindaco Franz Caruso che ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del regista e artista cosentino Giancarlo Cauteruccio. “Enorme – ha aggiunto Franz Caruso – il contributo che Giancarlo ha dato allo sviluppo della cultura cui ha concorso con una serie innumerevole di progetti, allestimenti e messe in scena che sarebbe impossibile elencare, tanta è stata la vastità del suo impegno al quale mai si è sottratto, investendo, anzi, nel teatro e nei suoi lavori, tutta l’energia di cui era capace”.

Franz Caruso ha ricordato, inoltre, che “anche quando si è cimentato con i grandi classici, fossero testi di Beckett o di Pirandello, Giancarlo Cauteruccio non ha mai rinunciato alla sua cifra di riconoscibilità, insita nel suo stile inconfondibile che era quello di un profondo innovatore della scena teatrale. Il suo cammino, ultraquarantennale, alla guida della compagnia “Krypton”, e da oltre un quarto di secolo come direttore del “Teatro Studio” di Scandicci, dove aveva creato una solida residenza artistica, hanno segnato un’epoca, prima che facesse ritorno nella sua Calabria, per l’esattezza a Sibari, culla della Magna Grecia, dove ha, purtroppo, esalato il suo ultimo respiro”.

Caruso ha richiamato alla memoria anche uno degli ultimi progetti al quale Giancarlo Cauteruccio aveva dato impulso, nel marzo dello scorso anno, e sul quale si era speso senza risparmio di energia: le celebrazioni per i cento anni dello scrittore Saverio Strati (anniversario caduto nel 2024) e per il decennale della scomparsa del drammaturgo cosentino Vincenzo Ziccarelli. “Per l’occasione – ha ricordato Franz Caruso – aveva rispolverato una sua messa in scena di qualche anno prima, quel “Ritorno del soldato”, che fu l’unico testo teatrale di Strati, scritto insieme a Vincenzo Ziccarelli. Lo spettacolo aveva debuttato in prima nazionale proprio a Scandicci, divenuta, nel frattempo, città di adozione dello scrittore di Sant’Agata del Bianco, Saverio Strati e arrivò poi in Calabria per sviluppare il suo percorso in tutti i teatri delle città capoluogo.

Giancarlo Cauteruccio 05

La “prima regionale” si tenne proprio al Rendano di Cosenza con il patrocinio della nostra Amministrazione comunale – ha ricordato inoltre il Sindaco Franz Caruso. Giancarlo Cauteruccio – ha concluso il primo cittadino – mancherà a tutta la città, a chi ne ha apprezzato le qualità artistiche ed umane e a quanti si sono riconosciuti nel suo percorso teatrale degno di attenzione e di grande considerazione”. Franz Caruso ha poi indirizzato, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, un messaggio alla compagna di Giancarlo Cauteruccio, Anna Giusi Lufrano e a tutti i familiari, in particolare al fratello Fulvio, attore molto apprezzato, con i sentimenti della più affettuosa vicinanza.

Succurro: «ha portato la Calabria sulla scena nazionale e internazionale»

Parole di profondo dolore anche da parte della consigliera regionale Rosaria Succurro per scomparsa di Giancarlo Cauteruccio: “è stato e resta un maestro del teatro contemporaneo, un artista radicale, libero, visionario, che ha portato la Calabria sulla scena nazionale e internazionale senza piegarla ad alcuno stereotipo”.

“Era un uomo di pensiero e di rigore, protagonista di una ricerca teatrale di rara profondità artistica e umana. Ho avuto il privilegio di conoscerlo, di ascoltarlo, di condividere con lui riflessioni e battaglie culturali. Lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità potente, fatta di idee, linguaggi e coraggio. Alla sua famiglia, ai suoi collaboratori, alla comunità teatrale e culturale calabrese va il mio cordoglio più sincero. La sua voce continuerà a parlare attraverso le opere che ci ha lasciato”.

Iacobini «viene meno un artista immenso»

L’amministrazione comunale di Cassano All’Ionio, guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini esprime dolore per la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, regista e scenografo di fama internazionale e figura chiave dell’avanguardia teatrale italiana. Calabrese di nascita ma fiorentino d’adozione, Cauteruccio aveva scelto Sibari, frazione di Cassano, come sua dimora da qualche anno. “A lui si deve, tra l’altro, – ricorda il primo cittadino cassanese – la rinascita del Magna Graecia Teatro, un progetto visionario che ha riportato la grande drammaturgia classica nei siti archeologici, unendo il mito alla modernità”.

“Viene meno un artista immenso, un docente stimato tra l’Italia e gli USA e, soprattutto, un uomo che ha saputo dare nuova luce alla Calabria, e anche alla Sibaritide, attraverso la bellezza e l’innovazione tecnologica applicata all’arte. In particolare, il suo legame con Sibari e la sua eredità culturale – conclude il sindaco di Cassano, Gianpaolo Iacobini – resteranno per sempre parte della nostra storia. Riposa in pace, Maestro”.

Principe: «Rende saluta Giancarlo Cauteruccio, maestro della cultura italiana»

Anche il sindaco di Rende, Sandro Principe esprime cordoglio per “la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio” che “lascia un vuoto profondo nella cultura italiana e nella nostra comunità”. “Come Sindaco di Rende – scrive Principe – ma anche come amico, sento il dovere di ricordare un uomo che ha saputo innovare, immaginare e portare lontano il nome della nostra terra. Un intellettuale ed artista di livello internazionale, capace di rivoluzionare il teatro italiano con visioni coraggiose. Un legame umano e professionale profondo, nato nel 2005 e cresciuto negli anni della sua direzione artistica del Magna Graecia Teatro Festival, trasformato grazie a lui in un progetto culturale di respiro nazionale ed internazionale”.

“La contaminazione dei linguaggi, dal teatro antico alla musica di alto livello, fino al teatro contemporaneo. Un sogno condiviso per Rende, una sala della musica e dell’opera lirica, pensata come nuovo cuore culturale della Città. Negli ultimi mesi, avevamo ripreso a progettare il futuro. Giancarlo voleva diventare nostro concittadino e costruire qui nuove visioni. Come Sindaco, assumo l’impegno di portare avanti quei progetti, per onorarne la memoria e continuare il suo straordinario percorso. Ciao Giancarlo. Rende non ti dimenticherà”.

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