Calabria
Tfr ai lavoratori dei consorzi di bonifica, Tridico attacca Occhiuto: «disattende gli impegni»
L’europarlamentare denuncia i ritardi nell’erogazione del trattamento di fine rapporto agli ex dipendenti dei consorzi di bonifica calabresi: «Diritti negati da anni, promesse mai mantenute»

CATANZARO – Pasquale Tridico torna puntare il dito contro la gestione regionale dei consorzi di bonifica e sui Tfr. L’europarlamentare ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista interviene sulle «conseguenze delle pseudo riforme avviate da Occhiuto sono nefaste. Da Azienda zero al consorzio di bonifica unico. Un carrozzone, quest’ultimo, che ha assorbito gli undici enti irrigui aggravandone i problemi. Tra questi, l’erogazione del trattamento fine rapporto».
Tfr, Tridico «lavoratori attendono ancora quanto loro dovuto»
«Non sono pochi i lavoratori che attendono quanto gli spetta, addirittura da un decennio. Nei giorni scorsi ho avuto di nuovo il piacere di incontrare tanti lavoratori degli ex consorzi di bonifica in Calabria, e ancora una volta mi hanno raccontato le loro storie. Storie di diritti negati, calpestati dal governatore, dopo le tante promesse mai mantenute». Il riferimento è alla mancata liquidazione del Tfr, anche a molti anni dal pensionamento: «Molti lamentano la mancata liquidazione, a distanza di sei, sette, dieci anni dal pensionamento. È un diritto sacrosanto di ogni lavoratore, e negarlo è una violazione inaccettabile».

Tridico sottolinea come il presidente della Regione fosse pienamente a conoscenza della situazione: «Occhiuto è consapevole di tutto questo. Aveva assunto impegni chiari, anche con me nel corso di un incontro tenutosi a giugno 2024 e dedicato proprio a questa emergenza, oltre che ai tanti altri problemi che gravano sulla nostra regione».
Impegni che, secondo l’europarlamentare, non hanno avuto seguito: «nel gennaio 2025, ancora, gli ho rinfrescato la memoria con una lettera. Poi le promesse pubbliche di erogare i tfr in campagna elettorale agli oltre 100 dipendenti dei consorzi di bonifica soppressi in Calabria. Sono trascorsi dodici mesi dalla mia missiva, un anno e mezzo da quell’incontro e ad oggi, però, non c’è stato un solo passo in avanti».
Una situazione che Tridico definisce ancora irrisolta e dolorosa: «questa dei tfr è e rimane una ferita aperta, perché Occhiuto viola i diritti dei lavoratori». «Noi non li lasceremo soli e continueremo a dare battaglia nelle piazze e nelle istituzioni, restando al loro fianco. Perché il rispetto dei diritti non è un favore: è un dovere».



















Social